L’accordo sulla ripartizione della proprietà suscita grande polemica in Consiglio

Comune a braccetto con l’Asl per il nuovo distretto sanitario

11/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Con­trib­u­to o acquis­to? Due sostan­tivi che han­no ani­ma­to il Con­siglio comu­nale alle prese con l’ap­provazione defin­i­ti­va del­l’ac­cor­do di pro­gram­ma tra il Comune e l’Asl 22 per la real­iz­zazione del nuo­vo dis­tret­to san­i­tario. Accor­do che prevede la ripar­tizione del­la pro­pri­età del com­p­lesso in local­ità Cano­va in base a milles­i­mi. In prat­i­ca la parte del piano ter­ra dove avrà sede la Croce Rossa rimar­rà di pro­pri­età del Comune men­tre tut­to il resto com­pre­so il ter­reno di per­ti­nen­za quan­tifi­ca­to in 2200 metri qua­drati farà parte del­l’u­nità immo­bil­iare che andrà intes­ta­ta, a sec­on­da delle spese sostenute, tra il Comune e l’Asl. La stra­da d’in­gres­so e i parcheg­gi esterni rimar­ran­no invece al Comune al quale com­pete il com­pi­to del­la manuten­zione. La mag­gio­ran­za con­sil­iare (con­traria la mino­ran­za, astenu­to Zeno Gian­franceschi) ha poi approva­to la pos­si­bil­ità per l’Asl di acquisire tut­to il com­p­lesso atti­nente ai servizi del­la stes­sa Azien­da socio san­i­taria. Al momen­to per l’u­ti­liz­zo del­la parte non di sua com­pe­ten­za l’Asl 22 pagherà un canone d’af­fit­to. Ebbene in tut­ta ques­ta vicen­da c’è un pas­sag­gio che non ha con­vin­to la mino­ran­za con­sil­iare. «Non si è mai par­la­to in Con­siglio di acquis­to, com­pro­pri­età, com­parte­ci­pazione od altro da parte del­l’Asl ma solo di con­trib­u­to, ha sostenu­to Pietro Meschi. Non si può a cose fat­te dire che l’ac­cor­do prevede­va una ces­sione. Questo è stravol­gere quan­to delib­er­a­to anco­ra in un Con­siglio del 1996». Ma non solo. «Come mai in una delib­era del­l’Asl 22 data­ta agos­to del ’98 si par­la chiara­mente di acquis­to men­tre ciò non appare nelle carte comu­nali? Tut­to questo non è gius­to, ha protes­ta­to la mino­ran­za. Siamo pas­sati da un con­trib­u­to promes­so e recepi­to a una quo­ta di paga­men­to in milles­i­mi. In prat­i­ca non è sta­to un anticipo di sol­di». «Non si è mai par­la­to di con­trib­u­to a fon­do per­du­to», ha rib­at­tuto il sin­da­co Arman­do Fer­rari men­tre l’asses­sore Aris­tide Avanzi­ni ha pre­cisato come «la dis­cus­sione s’innesti sul­l’e­quiv­o­co del con­cet­to di con­trib­u­to». «L’Asl con­tribuisce con altre Ammin­is­trazioni per fare non per fare mat­toni. Forse per questo col­oro che han­no sti­la­to la delib­era prece­dente sono sta­ti trat­ti in ingan­no dal ter­mine con­trib­u­to che sot­tin­tende con­tribuiamo insieme a voi a costru­ire», ha spie­ga­to l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci. «Non si pos­sono inter­pretare le carte, ha chiosato Francesco Mar­chiori. Tro­vo assur­do che un Con­siglio comu­nale imposti un cer­to tipo di pro­gram­mazione e che dopo anni si ritro­vi con una soluzione diver­sa. Se ci sono sta­ti degli equiv­o­ci c’era tut­to il tem­po per sis­temare la doc­u­men­tazione». «Non mi ricor­do, ha sostenu­to l’asses­sore ai servizi sociali Erman­no Azzoli­ni, se la ques­tione era sta­ta a suo tem­po spie­ga­ta male, ma di fat­to era sta­ta pre­sa ques­ta occa­sione in quan­to si rischi­a­va di perdere tut­ti i servizi del Dis­tret­to di Base che altri­men­ti sareb­bero andati a Peschiera». «Non si dis­cute l’im­por­tan­za o meno del­l’­opera, ha rib­a­di­to Meschi, ma del fat­to che è sta­to esautora­to il Con­siglio. In ital­iano un con­trib­u­to non è uguale ad un acquis­to». «Non ho mai sen­ti­to par­lare di acquis­to, ha rimar­ca­to Zeno Gian­franceschi con­sigliere di mag­gio­ran­za. Può dar­si che sia sta­to sot­tin­te­so o in qualche modo cela­to». «Adot­tan­do la nuo­va delib­era si scon­fes­sa quel­la del ’96», ha ripreso Mar­chiori. Non è tan­to bel­lo vedere che bisogna cam­biare in itinere le carte». Una doman­da sorge però spon­tanea leggen­do il ver­bale del­la sedu­ta con­sil­iare di cinque anni fa. Come mai nes­suno dei con­siglieri pre­sen­ti in aula si pre­oc­cupò di dare peso alle parole di Ezio Mar­tinel­li? L’al­lo­ra espo­nente del­la Lega Nord esor­ta­va l’Am­min­is­trazione a «definire anzitem­po le modal­ità di ripar­tizione dei milles­i­mi di pro­pri­età del­l’ed­i­fi­cio con l’Usl, in pro­porzione alla quo­ta dal­la stes­sa ver­sa­ta, onde evitare che in futuro l’Usl acqui­sis­ca a bas­so cos­to l’in­tera proprietà».

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