All’assemblea straordinaria di Sirmione è stato fatto il punto sui 50 anni di vita dell’ente e sulle prospettive future dell’organismo. Il presidente Giuseppe Mongiello: «Abbiamo bisogno di essere maggiormente autorevoli»

Comunità del Garda, ampie convergenze sul Consorzio

Di Luca Delpozzo

Tra pochi mesi la com­pie cinquant’anni, e si appres­ta a cam­biar pelle. Diven­terà un Con­sorzio. E’ questo l’indirizzo sca­tu­ri­to lunedì dall’assemblea stra­or­di­nar­ia, tenu­ta a Sirmione alla pre­sen­za di 31 su 47 del­e­gati, tra cui molte autorità: il sen­a­tore e sin­da­co di Peschiera Umber­to Chincheri­ni, il con­sigliere del­la Clau­dio Bra­gaglio, gli asses­sori del­la Provin­cia di Bres­cia Vale­rio Pri­gnachi in rap­p­re­sen­tan­za del pres­i­dente Cav­al­li, Paroli­ni (Lavori Pub­bli­ci) e (Agri­coltura), il con­sigliere del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to Clau­dio Moli­nari, i rap­p­re­sen­tan­ti del Comune di Bres­cia e delle Camere di com­mer­cio di Bres­cia e Man­to­va. Nel­la sua relazione il pres­i­dente Giuseppe Mongiel­lo ha iden­ti­fi­ca­to nel­lo statu­to vigente, forza e debolez­za del­la Comu­nità oggi: «La forza è nell’idea comu­ni­taria, la debolez­za è nel fat­to che la rap­p­re­sen­ta­tiv­ità dell’Ente non è sor­ret­ta dal­la nec­es­saria autorev­olez­za». Il pres­i­dente ha ricorda­to alcune delle attiv­ità dell’ente dall’informazione costante sul­la qual­ità delle acque alla pro­mozione tur­is­ti­ca. Inoltre la Comu­nità col­lab­o­ra con soci­età pri­vate per procu­rare servizi utili al ter­ri­to­rio: ciò le ha con­sen­ti­to di riva­l­utare il bilan­cio di 100.000 euro. Il dibat­ti­to ha con­fer­ma­to l’accordo dei comu­ni sull’utilità dell’ente. Con la trasfor­mazione in Con­sorzio, per cui va ricorda­to l’impegno forte del sin­da­co di Toscolano Mader­no Pao­lo Ele­na e del­la Provin­cia di Bres­cia, la Comu­nità potrà gestire le aree dema­niali extra­por­tu­ali, cioè boe ed ormeg­gi del­la parte bres­ciana. L’assessore Pri­gnachi invi­ta la Comu­nità a gestire la sicurez­za del­la operan­do con seg­nali otti­co-acus­ti­ci in gra­do di pre­an­nun­cia­re situ­azioni meteo di peri­co­lo, sul mod­el­lo del lago di Costan­za. Il sin­da­co di Peschiera, un comune attual­mente fuori dal­la Comu­nità, ha det­to che “se dieci anni fa c’erano le con­dizioni per­ché Peschiera uscisse, ora ci sono quelle per rien­trare”. Infine i rap­p­re­sen­tati di Man­to­va han­no ringrazi­a­to per la ges­tione dei liv­el­li dell’acqua che ha sal­va­to l’agricoltura intorno al Min­cio l’anno scor­so, men­tre quel­lo di Tren­to per l’appoggio alla costruzione del­la gal­le­ria di Riva sul­la .