Il sindaco scrive ai colleghi del lago: Toscolano Maderno non pagherà la quota associativa. L’accusa: «Gestione inconsistente». Mongiello replica

Comunità, lo strappo di Elena

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Pri­ma gat­ta da pelare per Giuseppe Mongiel­lo, neo­pres­i­dente del­la . Il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na, ha deciso di non pagare più le quote asso­cia­tive, affer­man­do che «il tipo di ges­tione del­la Comu­nità è asso­lu­ta­mente incon­sis­tente». Lo ha fat­to con una let­tera ind­i­riz­za­ta a tut­ti i suoi col­leghi: bres­ciani (Desen­zano, Limone, Moni­ga, Padenghe, Pueg­na­go, San Felice, Soiano, Gar­done Riv­iera, Maner­ba, Polpe­nazze, Salò, Sirmione, Tig­nale, Tremo­sine, Val­lio Terme e Mon­tichiari, l’ul­ti­ma local­ità entra­ta), man­to­vani (Medole, Pon­ti sul Min­cio, Vol­ta, Cavri­ana, Mon­zam­bano, Solferi­no), tren­ti­ni (Nago Tor­bole, Ten­no, Arco, Riva) e verone­si (, Capri­no, Affi, Bren­zone, Cavaion, Mal­ce­sine, San Zeno di Mon­tagna, Valeg­gio, Coster­mano, Pas­tren­go, Tor­ri), alla Comu­nità mon­tana, alle Apt, alle Ammin­is­trazioni provin­ciali, alel Camere di com­mer­cio, al Con­sorzio , alla soci­età aero­por­to «Cat­ul­lo», al del Min­cio, al Con­sorzio bonifi­ca del­l’Adi­ge. «Dopo aver pre­so atto del tipo di ges­tione asso­lu­ta­mente incon­sis­tente che si intende dare alla Comu­nità del Gar­da — ha scrit­to Ele­na -, comu­ni­co di avere dato dis­po­sizione all’Uf­fi­cio ragione­r­ia del mio comune per sospendere il ver­sa­men­to del­la quo­ta asso­cia­ti­va annua. Nel­la prossi­ma sedu­ta, sot­to­por­rò al con­siglio l’even­tuale reces­so». Mongiel­lo è cadu­to dalle nuv­ole. Ed ha rispos­to di essere sor­pre­so, in par­ti­co­lare, dal­la moti­vazione. «Desidero, al propos­i­to, pre­cis­are che è in fase di con­vo­cazione (a Bar­dolino, 10 mar­zo), l’assem­blea gen­erale del­la Comu­nità che prevede, oltre alla mia relazione pro­gram­mat­i­ca, la vari­azione al bilan­cio di pre­vi­sione 2001 e il con­sun­ti­vo del­l’an­no scor­so — affer­ma il neo­pres­i­dente -. Pro­prio al fine di dare una impostazione col­le­giale e con­di­visa del pro­gram­ma, sto com­ple­tan­do una serie di incon­tri con le isti­tuzioni e gli oper­a­tori eco­nomi­ci (pres­i­den­ti delle provin­cie e delle camere di com­mer­cio, sin­daci, asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, Apt). «Le tre sedute del diret­ti­vo svolte­si in dicem­bre e gen­naio — ricor­da Mongiel­lo — sono state ded­i­cate al nec­es­sario rias­set­to orga­niz­za­ti­vo inter­no e alle tem­atiche di vitale impor­tan­za, come la , la qual­ità e quan­tità delle acque, il coor­di­na­men­to dei gran­di even­ti tur­is­ti­co-cul­tur­ali, la pro­mozione tur­is­ti­ca uni­taria in Italia e all’es­tero. «Tut­to ciò pre­mes­so — sot­to­lin­ea il pres­i­dente — mi è molto dif­fi­cile com­pren­dere l’as­so­lu­ta incon­sis­ten­za del­la mia ges­tione, non cer­to per il fat­to che la riten­ga suscettibile di critiche o cen­sure, ma uni­ca­mente per­chè non ho anco­ra avu­to modo di sot­to­porre alla val­u­tazione del­l’assem­blea il pro­gram­ma del­l’am­min­is­trazione da me gui­da­ta, a dis­tan­za di poco più di due mesi dal­la elezione. L’assem­blea di Bar­dolino cos­ti­tuirà una pri­ma tap­pa del nec­es­sario con­fron­to tra sin­daci, pres­i­dente e diret­ti­vo. Sono disponi­bile a incon­trare Ele­na, per val­utare con ser­e­na obi­et­tiv­ità la ques­tione, for­nen­do tut­ti i rag­guagli nec­es­sari». Tra gli inter­ven­ti di questo peri­o­do, ricor­diamo che Mongiel­lo ha incon­tra­to fun­zionari del­la e il pres­i­dente del­la Fon­dazione Carip­lo, l’ex sen­a­tore Giuseppe Guzzetti, per chiedere con­tribu­ti riguardan­ti l’is­ti­tuzione di un sis­tema archivis­ti­co; sta dan­dosi da fare per alle­stire il cartel­lone del­la man­i­fes­tazioni estive; ha ottenu­to il sì del Min­is­tero delle Finanze per la «Lot­te­ria del Gar­da», che ver­rà ripro­pos­ta in agos­to-set­tem­bre, prob­a­bil­mente abbina­ta alla cup. Non sono man­cate le prese di posizione sul­la 45 bis (intrapren­dere ogni inizia­ti­va utile, non ulti­ma l’ap­provazione di una legge nazionale ad hoc che, in caso di chiusura pro­l­un­ga­ta, dichiari lo sta­to di emer­gen­za, alla stregua di un even­to cat­a­strofi­co nat­u­rale, così da andare incon­tro agli oper­a­tori eco­nomi­ci dan­neg­giati) e sul­la Garde­sana ori­en­tale (chiusura al tran­si­to dei Tir, dal 15 mar­zo a fine otto­bre, da richiedere al min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci, al prefet­to di Verona, al com­mis­sario del gov­er­no di Tren­to e ai pres­i­den­ti delle rispet­tive province).