Tra lo svolazzare di un merlo all’altro, da una torre all’altra, nel grande cortile, dove un tempo c’era la casa del Capitano del lago, si è aperta la quarta stagione dei Concerti in villa.

Concerti in villa Le note immortali del prete Vivaldi

20/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Tra lo svolaz­zare di un mer­lo all’altro, da una torre all’altra, nel grande cor­tile, dove un tem­po c’era la casa del Cap­i­tano del lago, si è aper­ta la quar­ta sta­gione dei Con­cer­ti in vil­la, pro­mossi dall’associazione cul­tur­ale «Francesco Fontana». E come ben si è capi­to, lo sce­nario, pres­so il quale si è svolto il fes­ti­val di mez­za estate, è sta­to il cor­tile del castel­lo scaligero, emble­ma ed iden­tità di Lazise. Ad aprire la pri­ma ser­a­ta, delle quat­tro in pro­gram­ma fino ad agos­to, fra Colà e Pacen­go, è sta­to il grup­po del Serenis­si­ma Ensem­ble, con un con­cer­to tut­to ded­i­ca­to a Vival­di. A far­la da padrone il flau­to con le sue dol­cis­sime note, accom­pa­g­na­to dagli archi, vio­li­no e vio­lon­cel­lo, con un pizzi­co di spinet­ta ed oboe. Note dol­ci e di altri tem­pi che ben si accosta­vano all’ambiente medievale e scaligero ed al par­co roman­ti­co costru­ito nel 1800 dal con­te Buri, sulle rovine medievali del castel­lo. «Il con­te Buri assieme a Francesco Fontana», ha pre­cisato il pres­i­dente dell’associazione Giulio Rama, «è sta­to il pre­cur­sore del tur­is­mo lacus­tre e garde­sano, volen­do ricostru­ire parte del castel­lo e portare la pro­pria dimo­ra in riva al lago». «Il Buri», ha poi con­tin­u­a­to Rama ‚« vol­e­va restau­rare anche l’intera cin­ta muraria scalig­era, ma la morte lo colse e il suo deside­rio è rimas­to tut­to­ra incom­pi­u­to». Gremi­ta ed in silen­zio reli­gioso l’intera platea, che ha volu­to ass­apo­rare brani vival­diani quali «La Pas­torel­la», «Il Gardelli­no», e «Con­cer­to in Fa mag­giore ed in Sol minore». Gli applausi sono sta­ti scros­cianti e lunghi per sot­to­lin­eare il gradi­men­to più che vivo del pub­bli­co pre­sente. Molti i tur­isti stranieri che han­no potu­to godere dell’ottima musi­ca ma anche gustare fino in fon­do la sto­ria più viva e più sig­ni­fica­ti­va di Lazise. Oltre al sin­da­co Luca Sebas­tiano, ha por­ta­to il pro­prio salu­to e quel­lo dell’Amministrazione provin­ciale l’assessore alla Pub­bli­ca istruzione Adi­maro Moret­ti degli Adimari.