Presentato il vasto e «ardito» piano di opere destinate a cambiare il volto e il modello turistico della penisola. Parcheggi interrati e tunnel: cambiamenti radicali da realizzare in 15 anni

Così Sirmione prepara il futuro

28/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Riv­olta­ta come un calzi­no. La peniso­la di Sirmione, nel prog­et­to di mas­si­ma illus­tra­to alle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e ai prin­ci­pali oper­a­tori tur­is­ti­ci dal vicesin­da­co che non ha esi­ta­to a definir­lo «ardi­to e provo­ca­to­rio», ver­rebbe riv­o­luzion­a­ta nel­la sua e offer­ta di servizi.Con due obi­et­tivi. Il pri­mo, di ripen­sare il futuro di Sirmione, e cioè quale vocazione defin­i­ti­va le si vuole offrire e, sec­on­do, lib­er­are una vol­ta per tutte il cen­tro stori­co dalle auto dan­dole un volto sim­i­le a quel­lo di Venezia o a tante altre local­ità ital­iane get­to­nate, i cui borghi antichi han­no ban­di­to da tem­po le quattroruote.«Intendiamo però coin­vol­gere tut­ti gli oper­a­tori e le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria ed impren­di­to­ri­ali per­ché offra­no il loro con­trib­u­to e, soprat­tut­to, ci dicano se sono d’accordo con le final­ità del prog­et­to, cosa inten­dano fare per il futuro di Sirmione», ha sot­to­lin­eato l’assessore ai lavori pub­bli­ci Mattinzoli.Il prog­et­to, redat­to dall’architetto Aldo Ben­venu­to e dall’ingegnere Clau­dio Tonio­lo, investe l’intera peniso­la sirmionese, da ori­ente ad occi­dente, da nord a sud, facen­do affio­rare gli ele­men­ti di crit­ic­ità attuali e svilup­pan­do un’analisi com­ple­ta delle pos­si­bili potenzialità.Certo, alcune delle sue idee, come la real­iz­zazione di un tun­nel in cui far tran­sitare i veicoli diret­ti al cen­tro stori­co o del­la passeg­gia­ta a lago ad un centi­naio di metri dal­la cos­ta occi­den­tale del­la peniso­la, pos­sono a pri­ma vista sus­citare qualche per­p­lessità specie per il pos­si­bile impat­to visi­vo, ma il prog­et­to gen­erale tende a rior­dinare l’intera pro­pos­ta tur­is­ti­ca e urban­is­ti­ca di Sirmione.Con alcu­ni pun­ti fer­mi dai quali lo stes­so asses­sore affer­ma di non pot­er pre­scindere: il parcheg­gio di via Bag­n­era e la creazione di posteg­gio sot­ter­ra­neo in piaz­za­le Por­to, tra l’altro non nuovi.«Il sen­so di questo piano — dice anco­ra Mat­tin­zoli — è pro­prio quel­lo di dis­eg­nare il futuro del­la cit­tà con un piano che ver­rebbe real­iz­za­to a stral­ci con l’obiettivo, comunque, che entro fine manda­to si fac­cia il posteg­gio di Bag­n­era per con­sen­tire la riduzione del numero di veicoli diret­to al cen­tro stori­co ed evitare il dis­or­di­na­to assem­bra­men­to di veicoli a Colom­bare, men­tre potrebbe decol­lare il trasporto arti­co­la­to di tur­isti per mez­zo di bat­tel­li da Lugana e Colom­bare, con la creazione di aree di parcheg­gio in periferia».«Ora le asso­ci­azioni dei com­mer­cianti e degli alber­ga­tori, i rap­p­re­sen­tan­ti di altre realtà come le Terme — con­tin­ua l’assessore — ci dovran­no dare una rispos­ta, un sug­ger­i­men­to, per­ché vogliamo che anch’essi si pren­dano le pro­prie respon­s­abil­ità: qui è in gio­co il futuro di Sirmione e, dunque, non pos­si­amo oper­are unilateralmente».Piaccia o no questo prog­et­to, è la pri­ma vol­ta che un’amministrazione comu­nale si assume la respon­s­abil­ità di pre­sentare uno stu­dio com­ple­to ed arti­co­la­to per il futuro del­la pro­pria cit­tà, dal quale sicu­ra­mente qual­cosa dovrà o potrà essere elim­i­na­to, ma sul­la cui neces­sità c’è poco da ridire.Perché è da decen­ni che ci si chiede, a Sirmione, che tur­is­mo si vuole svilup­pare, quali scelte si deb­bano fare per lib­er­are il bor­go anti­co dall’inquinamento e dal fre­quente sci­ame di tur­isti «mor­di e fug­gi» che lo invade per otto mesi l’anno.E anco­ra un tema speci­fi­co: se sia nec­es­sario demolire l’attuale pala­con­gres­si per ricostru­irne uno nuo­vo (quel­lo odier­no era super­a­to ancor pri­ma che venisse ristrut­tura­to) e real­iz­zare a fian­co un nuo­vo cen­tro com­mer­ciale e di servizi (uffi­ci infor­mazioni, agen­zie, eccetera).

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