Il presidente Massimo Barra ha ricevuto il riconoscimento della giuria, alla presenza del presidente internazionale Juan Manuel Suarez del Toro

Croce rossa, doppio evento

29/06/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
G.M.

È sta­to un pomerig­gio davvero spe­ciale, quel­lo di ieri, per Tor­ri del Bena­co. Infat­ti, a mar­gine del­la quar­ta edi­zione del «Pre­mio cul­tur­ale San­dro Bevilac­qua», ideato dal gior­nal­ista e avvo­ca­to Gio­van­ni Mas­ci­o­la, nipote del com­pianto big di Rai e car­ta stam­pa­ta sepolto ad Albisano, e coor­di­na­to da Cinzia Pagano, al castel­lo scaligero è sta­ta allesti­ta la mostra per il cen­te­nario di fon­dazione del Cor­po delle infer­miere volon­tarie del­la Croce Rossa.La mostra, che resterà al castel­lo fino al 27 luglio, è cura­ta nel det­taglio dal cap­i­tano Fabio Zuc­coni, venu­to appos­ta da Gorizia.«Oggi ho avu­to un doppio, gran­dis­si­mo onore», ha com­men­ta­to il grad­u­a­to. «Abbi­amo potu­to annover­are infat­ti tra i vis­i­ta­tori del­la nos­tra mostra il pres­i­dente nazionale del­la Croce Rossa Mas­si­mo Bar­ra, e anche quel­lo inter­nazionale, lo spag­no­lo Juan Manuel Suarez del Toro».Il capo inter­nazionale del più famoso cor­po di volon­tari, la cui opera di soc­cor­so è apprez­za­ta in tut­to il mon­do, ha fat­to tap­pa a Tor­ri prove­niente da Solferi­no, dove si è tenu­ta la fiac­co­la­ta in ricor­do del­la famosa battaglia. Il 24 giug­no 1859 infat­ti, l’esercito fran­co-sar­do riuscì ad avere la meglio su quel­lo aus­tri­a­co e, con ques­ta vit­to­ria, prati­ca­mente si con­cluse la sec­on­da guer­ra d’Indipendenza ital­iana. A quel­la battaglia pre­sero parte cir­ca 200 mila uomi­ni ed è con­sid­er­a­ta la sec­on­da battaglia più grande dopo quel­la di Lip­sia del 1813. Anche da questi numeri, oltre che per il sig­ni­fi­ca­to che ebbe per l’Italia, si può capire l’importanza del­la com­mem­o­razione storica.«Il giorno suc­ces­si­vo quel­la battaglia, di cui nel 2009 ricor­rerà il 150° anniver­sario», ha com­men­ta­to il cap­i­tano Zuc­coni, «Hen­ry Dunant ebbe l’ispirazione di fon­dare la Croce Rossa Inter­nazionale, che prese vita poi mate­rial­mente nel 1864 a Ginevra».«Molto bel­la la mostra e bel­lis­si­ma l’iniziativa», ha com­men­ta­to Juan Suarez del Toro men­tre vis­i­ta­va la sala del castel­lo, nelle cui sale è pos­si­bile ammi­rare un ampio reper­to­rio di ogget­ti rel­a­tivi all’attività del­la Croce Rossa. E da parte del pres­i­dente inter­nazionale non sono man­cate nep­pure le lodi per la «bellez­za di Tor­ri del Bena­co, che non ave­vo mai vis­i­ta­to nè conoscevo».Durante l’incontro, al quale era pre­sente anche Mas­si­mo Bar­ro, «colui che ha impres­so una nuo­va svol­ta alla ges­tione del­la », come ha com­men­ta­to Gio­van­ni Mas­ci­o­la, spie­gan­do «che per questo è sta­to pre­mi­a­to dal­la giuria del Bevilac­qua, pre­siedu­ta dal vicedi­ret­tore del tg 1 Rober­to Ros­set­ti», sono state anche messe a pun­to le strate­gie per il 2009. Nel 150° anno del­la battaglia di Solferi­no infat­ti la Croce Rossa sarà pre­sente nel­la cit­tadel­la lom­bar­da con l’allestimento di sette campi.

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