C’è anche un altro, importante capitolo dei servizi sanitari che merita di essere approfondito, ed è quello della donazione di organi e dei trapianti.

Desenzano in prima fila nell’espianto di cornee

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

C’è anche un altro, impor­tante capi­to­lo dei servizi san­i­tari che meri­ta di essere appro­fon­di­to, ed è quel­lo del­la don­azione di organi e dei trapi­anti. E in questo set­tore si reg­is­tra una nota di pres­ti­gio dell’ospedale di Desen­zano, che in Lom­bar­dia occu­pa uno dei pri­mi posti del­la grad­u­a­to­ria per un inter­ven­to speci­fi­co. Come con­fer­ma­to anche dal Coor­di­na­men­to dei cen­tri trapi­anti del­la Lom­bar­dia, che ha sede a , il «Monte Croce» risul­ta infat­ti nei prim­is­si­mi posti nel set­tore del­la don­azione di cornee in rap­por­to al numero dei posti let­to disponi­bili. L’annuncio è sta­to dato dal pri­mario del­la divi­sione di Aneste­si­olo­gia e Rian­i­mazione del noso­comio desen­zanese, il dot­tor Wal­ter Iacov­el­li. Vedi­amo i numeri. Nel 2001 le cornee con­seg­nate allo spe­ciale Cen­tro dei trapi­anti sono state com­p­lessi­va­mente 61. Quest’anno, invece, nei soli pri­mi sei mesi è è già rag­giun­to il numero di 45. «A fine anno con­ti­amo di super­are abbon­date­mente il risul­ta­to del 2001 — com­men­ta Iacov­el­li — e questo gra­zie alla mag­gior sen­si­bil­ità delle per­sone». Nei giorni scor­si a Milano si è svolto un incon­tro al quale era­no pre­sen­ti il diret­tore del Coor­di­na­men­to pro­fes­sor Pel­le­gri­ni, i respon­s­abili delle banche delle cornee di Mon­za e Pavia e i diri­gen­ti degli ospedali che si sono mag­gior­mente dis­tin­ti nel­la don­azione di organi. Ma la mag­giore sod­dis­fazione per l’ospedale garde­sano è arriva­ta, sem­pre dal Cen­tro trapi­anti, rel­a­ti­va­mente al pro­to­col­lo oper­a­ti­vo del Monte Croce, che è sta­to giu­di­ca­to meritev­ole di atten­zione. Tan­to meritev­ole che è sta­to adot­ta­to dal Coor­di­na­men­to ed este­so quin­di anche agli altri ospedali coin­volti nel­la rac­col­ta e nel­la dis­tribuzione delle cornee. Il pro­to­col­lo oper­a­ti­vo, come ricor­da il diret­tore gen­erale dell’Azienda ospedaliera di Desen­zano, Ange­lo Fos­chi­ni, è sta­to cer­ti­fi­ca­to da un ente ter­zo incar­i­ca­to per val­utare i cen­tri e i repar­ti ospedalieri rispet­to alla loro effi­cien­za ed effi­ca­cia. Una sor­ta di mar­chio Doc, insom­ma. La pro­ce­du­ra adot­ta­ta? Una vol­ta effet­tua­ta l’asportazione delle cornee, pre­vio l’ovvio con­sen­so ottenu­to dai famil­iari del paziente dece­du­to, un’auto par­ti­co­lar­mente attrez­za­ta le trasporta nel giro di poche ore alla ban­ca degli organi la quale, a sua vol­ta, ne dispone il defin­i­ti­vo trasfer­i­men­to all’ospedale nel quale si tro­va il paziente in atte­sa di trapianto. E gra­zie a ques­ta gara di sol­i­da­ri­età, decine di per­sone ogni giorno pos­sono sper­are di recu­per­are la vista.

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