La scuola bottega di Salò ha chiuso l'anno e consegnato i diplomi.

Diplomi agli studenti

21/06/2000 in Avvenimenti
A Salò
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Di Luca Delpozzo

La scuo­la bot­te­ga di Salò ha chiu­so l’an­no e con­seg­na­to i diplo­mi. Lo ha fat­to con una cer­i­mo­nia svoltasi nel Palaz­zo munic­i­pale. Questi i nomi degli allievi usci­ti a pieni voti: Lau­ra Barone di Vil­lan­uo­va (col pas­tic­cere Fran­co Glisen­ti di Pal­tone), Luca Belli­ni di Roè Vol­ciano (col mec­ca­ni­co Giampao­lo Mas­soli­ni di Gavar­do), Ful­via Benetel­li di Bogli­a­co e Lua­na Coz­za­glio di Toscolano Mader­no (col pas­tic­cere Maria Fer­rari), Andrea Bon­zani­ni di Gar­done Riv­iera (col faleg­name Mario Tedeschi di Salò), Simone Fran­zosi di Polpe­nazze (col faleg­name Aure­lio Falub­ba di Pueg­na­go), Clau­dio Gia­co­mi­ni di Toscolano (con l’elet­tricista Alessan­dro Andreat­ta), Elisa Nol­li di Vobarno (col fior­ista Edy Andreis di Roè), Chiara Righet­ti di S. Felice (col pas­tic­cere Carme­lo Di Novo di Salò), Luca Rodolfi di Mal­pa­ga (pres­so la faleg­name­ria Mac­carinel­li di Nuv­o­len­to), Andrea Tara­borel­li di Vobarno (col tappezziere Umber­to Cominot­ti di Odolo) e Andrea Ter­ranel­la di Vobarno (con l’idrauli­co Alfon­so Terranella).«Al mat­ti­no i ragazzi svol­go­no l’at­tiv­ità pres­so l’ar­ti­giano — spie­ga Afra Vez­zoli Di Giovine, pre­side del­la scuo­la -. Al pomerig­gio parte­ci­pano alle lezioni tenute da inseg­nan­ti volon­tari. Adesso, però, siamo pre­oc­cu­pati dalle novità leg­isla­tive. L’in­nalza­men­to di un anno del­l’ob­bli­go ha ridot­to le iscrizioni».Mario Mosconi, mag­is­tra­to del Tar, ha spie­ga­to le prospet­tive. «La scuo­la bot­te­ga non esiste tra i cen­tri di for­mazione pro­fes­sion­ale. Ma sarebbe uno spre­co dis­perdere un’es­pe­rien­za come ques­ta. Il leg­is­la­tore ha mes­so una serie di regole qua e là: bisogna pescar­le con • la lanter­na di Dio­gene all’in­ter­no delle provvi­den­ze per l’e­cono­mia, i trasfer­i­men­ti di com­pe­ten­ze alle Regioni, ecc. Riten­go ci si pos­sa inserire nel filone indi­vid­u­a­to dal­la Regione Lom­bar­dia, accred­i­tan­do la scuo­la bot­te­ga come agen­zia di col­lo­ca­men­to for­ma­ti­vo. Gli arti­giani (in Italia sono 140 mila, con 240 mila addet­ti e 6.500 mil­iar­di di fat­tura­to) ver­reb­bero sgra­vati a liv­el­lo prev­i­den­ziale e fiscale».Parole di elo­gio sono giunte dal sin­da­co Giampiero Cipani e dal­l’asses­sore Giuseppe Mongiel­lo («una scuo­la anom­ala rispet­to al panora­ma, chia­ma a rac­col­ta una plu­ral­ità di risorse umane e va man­tenu­ta viva»). Beppe Nava, il fonda­tore, ha spie­ga­to che il sot­toseg­re­tario al Lavoro, Raf­faele Morese, gli ha garan­ti­to l’ab­o­lizione dei con­tribu­ti INAIL, a par­tire dal prossi­mo settembre.Al ter­mine, Dino Comi­ni, pres­i­dente del­la Mutuo soc­cor­so opera­ia e arti­giana, ha dis­tribuito quat­tro pre­mi ai ragazzi più bravi: Manuel Giu­liano, Rossel­la Riz­za, Sil­via Benetel­li e Lau­ra Barone. «Una vol­ta la Mutuo soc­cor­so dava sus­si­di a chi si ammala­va — ha ricorda­to Comi­mi -. agli inizi del sec­o­lo tene­va cor­si ser­ali di alfa­bet­iz­zazione. Adesso soste­ni­amo le inizia­tive locali più meritevoli».

Sergio Zanca
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