Disoccupazione in Lombardia: 5 punti inferiore alla media nazionale

21/08/2017 in Attualità
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Di Redazione

L’Italia sta viven­do un momen­to stori­co sig­ni­fica­ti­vo, fra tec­nolo­gie che avan­zano e crisi eco­nom­i­ca che piano piano retro­cede las­cian­do dietro più di un prob­le­ma, ma anche la voglia di crescere e di met­ter­si tut­to alle spalle. E anche se ci vor­rà inevitabil­mente del tem­po per far­lo, e per tornare ai liv­el­li pre-crisi, alcune regioni ital­iane stan­no comunque reg­is­tran­do dei numeri molto inter­es­san­ti, anche se non anco­ra abbas­tan­za maturi per com­petere con l’Europa: una di queste è la Lom­bar­dia, che dimostra di avere una media infe­ri­ore di 5 pun­ti rispet­to al tas­so di dis­oc­cu­pazione ital­iano, e che dunque pro­cede nell’ottica del rinnovamento.

Lom­bar­dia: il trend del mer­ca­to del lavoro è positivo

Il 2017 è sta­to un anno per cer­ti ver­si stra­no, con set­tori eco­nomi­ci che han­no reg­is­tra­to numeri pazzeschi, ed altri fini­ti inevitabil­mente sot­to la rus­pa del­la dig­i­tal­iz­zazione e del pro­gres­so che avan­za. Ed il mer­ca­to del lavoro s’è trova­to pre­so in mez­zo, con alti e bassi in Italia davvero dif­fi­cili da spie­gare: fra gli alti – anzi, fra gli altissi­mi – si è trova­ta, per sua forza, la Lom­bar­dia. Al pun­to che il numero di occu­pati ha sfo­ra­to qual­si­asi record, persi­no quel­lo dei liv­el­li pre-crisi, nei pri­mi tre mesi del 2017. Stan­do ai dati ril­e­vati dall’Istituto Nazionale di Sta­tis­ti­ca, infat­ti, il sud­det­to trimestre ha vis­to salire il numero degli occu­pati in Lom­bar­dia a 4,4 mil­ioni (4,3 mil­ioni il record prece­dente, reg­is­tra­to nel 2007) e con un tas­so di dis­oc­cu­pazione pari al 7%, ovvero infe­ri­ore di 5 pun­ti rispet­to alla media del­la dis­oc­cu­pazione nazionale (12,1%). Questo trend che vede il mer­ca­to del lavoro attra­ver­sare un otti­mo peri­o­do, può essere con­fer­ma­to nav­i­gan­do un por­tale di annun­ci come it.jobrapido, ad esem­pio con­trol­lan­do le offerte di lavoro a .

Econo­mia lom­bar­da: in Italia nes­suno ha fat­to meglio

Non solo il mer­ca­to del lavoro: anche il com­par­to eco­nom­i­co del­la Lom­bar­dia vola, e vola alto, stan­do alla ricer­ca con­dot­ta dal­la Ban­ca d’Italia, sec­on­do la quale si è final­mente giun­ti alla famosa “qui­ete dopo la tem­pes­ta”. Ma cosa ha reso l’economia lom­bar­da la più vir­tu­osa d’Italia? Al pri­mo pos­to non può non essere col­lo­ca­to l’export, ovvero il vero van­to delle imp­rese di ques­ta regione: mer­i­to in tal sen­so del­la cas­sa di riso­nan­za rap­p­re­sen­ta­ta dall’ e da un retag­gio cul­tur­ale che ha sem­pre vis­to le aziende lom­barde ori­en­tar­si ver­so una polit­i­ca impren­di­to­ri­ale cos­mopoli­ta e aper­ta ai cam­bi­a­men­ti volu­ti dalle nuove tec­nolo­gie. Cer­to, va anche det­to che il rit­mo delle esportazioni ed in gen­erale i risul­tati a liv­el­lo eco­nom­i­co del­la Lom­bar­dia sono anco­ra un po’ indi­etro rispet­to ai rit­mi tenu­ti dall’Europa, ma ad ogni modo è nor­male vista la situ­azione vis­su­ta dall’Italia in gen­erale, ed il ritar­do accu­mu­la­to nei con­fron­ti dei com­peti­tor nel­la zona EU. Ma ogni chilometro può essere recuperato.

 

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