Il coordinamento dei comitati contro i supertreni vuol organizzare un incontro con i parlamentari. Invito a riconsiderare il primo tracciato a sud delle colline moreniche

È protesta ad alta velocità

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un incon­tro pub­bli­co da ten­er­si a Peschiera con tut­ti i politi­ci, con­siglieri region­ali e par­la­men­tari, legati al ter­ri­to­rio veronese e l’impegno a dare la mas­si­ma vis­i­bil­ità alla protes­ta con­tro il nuo­vo trac­cia­to fer­roviario ad che dovrebbe attra­ver­sare, tra gli altri, il ter­ri­to­rio del comune aril­i­cense: sono le inizia­tive annun­ci­ate al ter­mine dell’incontro di mart­edì sera, in sala con­sil­iare, pro­mosso dal coor­di­na­men­to dei comi­tati con­tro la . Alla ser­a­ta han­no pre­so parte anche Eras­mo Venosi, il tec­ni­co scel­to dai Comu­ni e dagli stes­si comi­tati a sup­por­to dei ricor­si al Tar già pre­sen­tati, e l’assessore al ter­ri­to­rio e di Peschiera Michele Per­belli­ni. Pro­prio quest’ultimo ha rib­a­di­to la fer­ma posizione dell’amministrazione sul trac­cia­to Tav «che met­terebbe in ginoc­chio l’economia del nos­tro paese; basti pen­sare al prob­le­ma delle polveri in sospen­sione nei mesi estivi, e con i cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci in cor­so, durante gli anni di cantiere: otto pre­visti ma non è dif­fi­cile ipo­tiz­zarne di più». «Atten­di­amo l’esito del ricor­so al Tar che abbi­amo pre­sen­ta­to insieme ai Comu­ni di Castel­n­uo­vo e Sona e con­fer­mi­amo sin da ora l’intenzione, in caso di rispos­ta neg­a­ti­va dal Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale, di ricor­rere al Con­siglio di Sta­to: a quel pun­to», con­tin­ua Per­belli­ni, «entr­ere­mo anche nel mer­i­to dell’impatto ambi­en­tale, vis­to che le val­u­tazioni al riguar­do non sono anco­ra state fat­te». Entro la prossi­ma set­ti­mana, inoltre, Per­belli­ni farà par­tire gli invi­ti ai con­siglieri region­ali e ai politi­ci di tut­ti gli schiera­men­ti legati al ter­ri­to­rio veronese per un incon­tro pub­bli­co da ten­er­si sem­pre a Peschiera. «Deside­ri­amo un con­fron­to aper­to», spie­ga l’asses­sore, «sia per met­tere anche loro al cor­rente di quan­to sta avve­nen­do e dei gran­di rischi a cui questo prog­et­to sot­to­por­rà sia il paese che la sua econo­mia, sia per sen­tire diret­ta­mente qual è la loro opin­ione al riguar­do. Anche per­ché chieder­e­mo alla Tav che ripren­da in con­sid­er­azione un vec­chio, pri­mo trac­cia­to che prevede­va il pas­sag­gio a sud delle colline moreniche: su questo deside­ri­amo tornare a trattare, per­ché è la vera, sola soluzione del prob­le­ma Tav sul nos­tro ter­ri­to­rio». Anche i rap­p­re­sen­tan­ti dei comi­tati han­no annun­ci­a­to nuove inizia­tive atte a dare il mag­gior risalto pos­si­bile alla protes­ta con­tro questo prog­et­to; al con­tem­po han­no espres­so grande pre­oc­cu­pazione per la situ­azione ammin­is­tra­ti­va di Peschiera. «Spe­ri­amo tut­ti», ha det­to Lau­ra Richel­li, «che ques­ta crisi si risol­va in modo da evitare al paese il com­mis­sari­a­men­to: rap­p­re­sen­terebbe un vuo­to ammin­is­tra­ti­vo che, anche sec­on­do il parere dell’ingegner Venosi, rischierebbe di dan­neg­gia­re molto le nos­tre pos­si­bil­ità di ottenere una revi­sione del trac­cia­to del­la Tav. Dob­bi­amo cer­care di avere quan­ta più forza pos­si­bile per evitare che, oltre alla nuo­va statale 11, il nos­tro ter­ri­to­rio deb­ba subire anche il pas­sag­gio dell’Alta velocità».

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