Completati i lavori, 350mila euro il costo totale per il Comune

Ecco il parcheggio da 105 posti Adesso tocca al centro storico

Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Chi sarà cap­i­ta­to di pas­sare per il cen­tro di San Felice in questi giorni avrà nota­to il nuo­vo volto del parcheg­gio di via Dietro Castel­lo, pri­mo pas­so ver­so la riqual­i­fi­cazione del cen­tro stori­co di San Felice. Il parcheg­gio si tro­va vici­no all’ex cin­ta muraria ad est del cen­tro, col quale è col­le­ga­to medi­ante il sot­topas­sag­gio pedonale di via Castel­lo, a ridos­so del­la Chiesa Par­roc­chiale e di piaz­za Munici­pio. Già pri­ma degli inter­ven­ti, durati dal­la pri­mav­era fino a set­tem­bre, esiste­va un parcheg­gio dalle dimen­sioni ridotte e non ben defini­to, di cir­ca 60 posti «vari­abili» a sec­on­da dell’attenzione degli auto­mo­bilisti. Ora vi è un parcheg­gio vero e pro­prio con 105 posti auto che si svilup­pano su una super­fi­cie rad­doppi­a­ta rispet­to a quel­la prece­dente, 4500 metri qua­drati, ottenu­ta gra­zie all’utilizzo del­lo spazio verde incolto che rimane­va alle spalle del parcheg­gio pre-esistente. L’opera, real­iz­za­ta su prog­et­to dell’ufficio tec­ni­co comu­nale, è costa­ta 350 mila euro, ma com­prende oltre ai parcheg­gi altri inter­ven­ti nel­la zona Dietro Castel­lo: un tran­si­to pedonale pro­tet­to, soprael­e­va­to rispet­to al liv­el­lo del parcheg­gio, e una stra­da a doppio sen­so di per­cor­ren­za che per­me­tte di col­le­gare la zona del cen­tro a quel­la res­i­den­ziale che fino ad ora era più iso­la­ta. Un’ulteriore via d’accesso al paese molto utile soprat­tut­to dal 18 otto­bre quan­do inizier­an­no i lavori di riqual­i­fi­cazione del cen­tro stori­co che, a stral­ci, inter­esser­an­no ques­ta zona di San Felice: «Per il com­ple­ta­men­to dell’opera — dice il sin­da­co Gian­lui­gi Mar­silet­ti — man­cano solo la seg­nalet­i­ca stradale e l’abbellimento delle zone ver­di con un tap­peto d’erba e le suc­ces­sive piantu­mazioni in pri­mav­era. Nelle prossime set­ti­mane decider­e­mo a quali per­son­al­ità, prob­a­bil­mente di fama nazionale, inti­to­lare la piazza».