Ecobonus 2021 per la riqualificazione energetica: le novità del Decreto Rilancio

26/07/2021 in Attualità
Di Redazione

Lo sta­to mette a dis­po­sizione un bonus per i vari inter­ven­ti di riqual­i­fi­cazione ener­get­i­ca, un incen­ti­vo impor­tante volto ad abbat­tere gli sprechi ener­geti­ci, e per andare incon­tro non solo alle bol­lette ma anche al piane­ta che ci ospi­ta. È davvero il caso di approf­ittare dell’ecobonus 2021 pre­vis­to dal Decre­to Rilan­cio, anche per via del fat­to che la riqual­i­fi­cazione ener­get­i­ca aumen­ta il val­ore eco­nom­i­co del­la casa. Vedi­amo quin­di di appro­fondire questo tema così interessante.

I det­tagli rel­a­tivi al bonus per la riqual­i­fi­cazione energetica

Il cosid­det­to Ecobonus 2021, pre­vis­to dal nuo­vo Decre­to Rilan­cio, prevede una detrazione del 65% delle spese effet­tuate per riqual­i­fi­care un immo­bile sec­on­do le nuove dis­po­sizioni sulle clas­si ener­getiche. La lista dei pos­si­bili inter­ven­ti la sco­prire­mo insieme più avan­ti, ma qui con­viene elen­care altre infor­mazioni utili iner­en­ti all’ecobonus 2021.

Si fa ad esem­pio rifer­i­men­to alla ripar­tizione delle spese in dieci rate annu­ali, e alla pos­si­bil­ità di aumentare le detrazioni al 110% (super­bonus) a fronte di speci­fi­ci inves­ti­men­ti e inter­ven­ti, che pos­sano con­sen­tire il “salto” di 2 clas­si ener­getiche. In prat­i­ca, qual­si­asi inter­ven­to in gra­do di aumentare la sud­det­ta classe per­me­tte a chi svolge i lavori di con­tare su una facil­i­tazione eco­nom­i­ca sostanziosa (tramite detrazione IRPEFIRES).

Inter­ven­ti detraibili, impor­ti mas­si­mi e altre infor­mazioni utili

La lista degli inter­ven­ti detraibili, e utili per aumentare l’efficientamento ener­geti­co dell’edificio, è molto lun­ga e con­tem­pla ad esem­pio l’installazione degli infis­si ter­moisolan­ti, o del cap­pot­to ter­mi­co per la coiben­tazione dell’edificio. Nell’elenco si trovano anche altre opzioni, come la sos­ti­tuzione del­la vec­chia cal­da­ia con un impianto di nuo­va gen­er­azione, oppure l’installazione di dis­pos­i­tivi di ulti­ma gen­er­azione come i ter­mo­sta­ti smart, per il con­trol­lo a dis­tan­za delle temperature.

Per quan­to riguar­da la cal­da­ia, attual­mente è pos­si­bile sos­ti­tuire il vec­chio mod­el­lo inquinante con uno nuo­vo, ovvi­a­mente riv­ol­gen­dosi agli oper­a­tori che aderiscono all’iniziativa dell’Ecobonus, ovvero aziende che pro­pon­gono offerte sull’acquisto delle cal­daie, come ENGIE, ad esem­pio, che nel pro­prio listi­no van­ta anche alcu­ni mod­el­li a minor impat­to ambi­en­tale. Alla lista degli inter­ven­ti detraibili si aggiunge nat­u­ral­mente anche l’installazione degli impianti foto­voltaici e dei pan­nel­li solari rien­tra in ques­ta lista di inter­ven­ti con­ces­si, e lo stes­so vale per le scher­ma­ture solari.

Un dis­cor­so a parte va fat­to per gli impor­ti mas­si­mi di spe­sa, che devono sem­pre rispettare cer­ti tet­ti. Il tet­to pre­vis­to per la riqual­i­fi­cazione ener­get­i­ca delle case già esisten­ti è pari a 153.846 euro, con una detrazione di 100 mila euro, men­tre per gli inter­ven­ti sulle sezioni esterne non si può super­are un tet­to pari a 92.307 euro (con una detrazione di 60 mila euro). Infine, la sos­ti­tuzione degli impianti di cli­ma­tiz­zazione non può super­are un tet­to di 46.153 euro, con una detrazione di 30 mila euro. Ad ogni modo, con­viene infor­mar­si a fon­do leggen­do i doc­u­men­ti ufficiali.