Ieri l’inaugurazione della struttura nella Valle delle Cartiere e della Casa del Comune. L'Amministrazione ha ora una sede più consona alle nuove competenze

Esordio per Museo e Municipio

Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

«Oggi è un momen­to impor­tante nel­la vita sociale ed ammin­is­tra­ti­va del­la nos­tra cit­tad­i­na: abbi­amo cam­bi­a­to casa e lo abbi­amo fat­to ben 75 anni dopo che fu deciso di unifi­care i due Comu­ni di Toscolano e Mader­no». Allo­ra, nel 1926, fu il podestà Pao­lo Ele­na ad acquistare Vil­la Bianchi per real­iz­zarvi la sede comu­nale uni­fi­ca­ta. Ieri il sin­da­co, nipote e omon­i­mo del podestà, ha inau­gu­ra­to uffi­cial­mente il nuo­vo Munici­pio. È sta­to un trasfer­i­men­to nec­es­sario, sostiene Ele­na, «vista l’inadeguatezza del­la vec­chia sede. Nel 1926 l’organico era di 8 per­sone, ora siamo oltre 50. Inoltre non è dif­fi­cile immag­inare che nel futuro i Comu­ni dovran­no far­si cari­co di nuove com­pe­ten­ze nel cam­po del sociale, dell’ordine pub­bli­co, del­la piani­fi­cazione e ges­tione del ter­ri­to­rio dal pun­to di vista urban­is­ti­co, geo­logi­co, ambi­en­tale. Ebbene, questo munici­pio è sta­to cre­ato oggi pen­san­do al domani, nel­la con­sapev­olez­za che in ques­ta strut­tura l’attività ammin­is­tra­ti­va si pro­trar­rà per almeno alcu­ni decen­ni». La nuo­va sede munic­i­pale, allesti­ta nel­la porzione dell’ex cartiera Vet­turi acquis­ta­ta dal Comune, è un vero e pro­prio cen­tro poli­va­lente: con gli uffi­ci munic­i­pali ospi­ta infat­ti anche i nuovi locali del Copro Fore­stale del­lo Sta­to trasfer­i­ti da Vil­la di Gargnano, un dis­tac­ca­men­to dell’Istituto mete­o­ro­logi­co di Desen­zano e la sede del­la Polizia. Numerose le autorità pre­sen­ti, dal prefet­to al pres­i­dente del­la Provin­cia Tut­ti si sono poi trasfer­i­ti in per un altro impor­tante taglio del nas­tro: quel­lo riguardante il nuo­vo , strut­tura espos­i­ti­va rica­va­ta nel­la portine­r­ia del vec­chio opi­fi­cio di Maina Infe­ri­ore, recen­te­mente recu­per­a­to dal Comune ed allesti­to a cura dall’Associazione lavo­ra­tori anziani del­la cartiera di Toscolano, ai quali è sta­ta affi­da­ta la ges­tione. L’edificio dispone di quat­tro sale espos­i­tive: la Sala del­la memo­ria, un archiv­io doc­u­men­tario che rac­coglie ricerche e stu­di ded­i­cati alla pro­duzione car­taria; la Sala del ricor­do, con vec­chie foto del­la Valle; la Sala delle fil­igrane, dove sono esposte carte prodotte a Toscolano fin dal Set­te­cen­to, car­ta­mon­e­ta del­la Rsi, antichi rul­li in bron­zo; infine la Sala del­la fab­bri­cazione, con le ripro­duzioni delle tec­niche pro­dut­tive, dal­la cer­ni­ta degli strac­ci all’essiccazione. Il museo è il pri­mo tas­sel­lo di un più ampio prog­et­to di val­oriz­zazione del­la valle del Toscolano, uno dei più sig­ni­fica­tivi siti di arche­olo­gia indus­tri­ale del Nord Italia.