«Cavaliere del lavoro grazie a voi» dice Rana ad amici e compaesani

Fest a in Comune al re del tortellino

12/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Renzo Gastaldo

, indus­tri­ale lupa­toti­no pres­i­dente dell’omonimo pas­ti­fi­cio di via Pacinot­ti, ha vis­su­to un altro momen­to di glo­ria in munici­pio dopo aver ottenu­to dal­la Pres­i­den­za delle Repub­bli­ca il tito­lo di Cav­a­liere del lavoro. L’industriale è sta­to fes­teggia­to nel­la sala grande del Con­siglio comu­nale dal sin­da­co Remo Taioli e dagli asses­sori. È l’ennesima attes­tazione del legame esistente tra l’industriale e il suo paese di adozione, dopo che un paio di anni fa il sin­da­co Sev­eri­no Bet­ti lo ave­va iscrit­to nell’albo dei lupa­to­ti­ni illus­tri. Del resto è un amore ricam­bi­a­to. Alla gente del paese han­no fat­to molto piacere le dichiarazioni a cal­do di Rana, appe­na tor­na­to da Roma, che ave­va ricorda­to i cit­ta­di­ni di San Gio­van­ni Lupa­to­to ponen­doli al pri­mo pos­to nel­la scala delle per­sone da ringraziare per il suo suc­ces­so di impren­di­tore. «San Gio­van­ni Lupa­to­to mi ha benevol­mente accolto e mi ha aiu­ta­to quan­do ho avvi­a­to la mia attiv­ità indus­tri­ale di pro­duzione dei tortelli­ni», dice Rana. «Ques­ta gente pri­ma è sta­ta buona con me e poi mi ha molto aiu­ta­to e anco­ra lo sta facen­do nel­la col­lab­o­razione con la mia impre­sa. Mi ha cre­du­to e mi ha aiu­ta­to anche nei momen­ti meno feli­ci che la mia azien­da, come tante altre, ha vis­su­to. È vero che io ho avu­to l’idea di pro­durre i tortelli­ni ma avrei fat­to ben poco se non aves­si trova­to la famiglia di mia moglie Lau­ra Murari ad aiu­tar­mi e tan­ti col­lab­o­ra­tori disponi­bili che han­no saputo con­di­videre le mie intu­izioni e trasfor­mare i miei prog­et­ti in realtà. In tut­to questo San Gio­van­ni ha avu­to una grande cuore nei miei con­fron­ti e non lo scorderò mai». Gio­van­ni Rana con­fes­sa di essere sta­to molto emozion­a­to nel rice­vere il cav­a­lier­a­to diret­ta­mente dal­la mani del pres­i­dente Ciampi. «Io, il fornare­to di San Gio­van­ni Lupa­to­to, mi sono trova­to là nelle fas­tose sale del palaz­zo del Quiri­nale insieme ad altre 24 per­son­al­ità per essere pre­mi­a­to dal Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca», ricor­da con grande sod­dis­fazione paròn Rana. «San Gio­van­ni Lupa­to­to e la sua gente han­no una grande parte di mer­i­to in ques­ta sto­ria e per questo li ho subito ricor­dati», dice Rana. «Qui ho trova­to negli anni Ses­san­ta i col­lab­o­ra­tori più fidati e fedeli, come Sil­vano Per­belli­ni, Giuseppe Mainente e Mar­ti­no Tavel­la e tan­ti altri, alcu­ni dei quali mi stan­no anco­ra seguen­do nel­la mia impre­sa. La mia riconoscen­za per loro e per il paese è infini­ta e questo cav­a­lier­a­to lo dedi­co a tut­ti col­oro che han­no col­lab­o­ra­to con me in questi anni». I bene infor­mati rac­con­tano che il pres­i­dente Campi nell’esame pre­lim­inare dei nom­i­na­tivi dei nuovi cav­a­lieri, quan­do ha vis­to il nome di Rana abbia esclam­a­to «Ah, ma questo lo conosco! Diamogli il tito­lo di cav­a­liere, se lo meri­ta per aver fat­to conoscere i tortelli­ni e la gas­trono­mia ital­iana in tut­ta Europa». Mart­edì sono sta­ti il sin­da­co e la Giun­ta a fes­teggia­r­lo assi­cu­ran­dogli l’attenzione per la sua realtà pro­dut­ti­va in un con­nu­bio che con­tinui a garan­tire lavoro e benessere al paese. L’azienda Rana con­tin­ua intan­to a essere caso di stu­dio. Una stu­dentes­sa uni­ver­si­taria lupa­toti­na, Sil­via Turaz­za, si è lau­re­a­ta qualche giorno fa con una tesi nel­la quale si anal­iz­za la pub­blic­ità dei prodot­ti che Gio­van­ni Rana da anni pre­sen­ta in pri­ma persona.

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