Dopo anni di promesse, parole, buone intenzioni finalmente la capitale del Garda concretizza il progetto della prima pista ciclabile della città

Finalmente la pista per le biciclette

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Di Luca Delpozzo

Dopo anni di promesse, parole, buone inten­zioni final­mente la cap­i­tale del Gar­da con­cretiz­za il prog­et­to del­la pri­ma pista del­la cit­tà. È quel­la che col­legherà la zona delle piscine in via Michelan­ge­lo, dunque a Riv­oltel­la, con la stazione fer­roviaria. Il per­cor­so, com­p­lessi­va­mente, è di poco infe­ri­ore a due chilometri. E la buona notizia riguar­da la nom­i­na del­la com­mis­sione di gara per la real­iz­zazione di , ma soprat­tut­to l’arrivo del con­trib­u­to di 200 mil­ioni dal­la Regione. L’appalto dei lavori ver­rà fat­to il prossi­mo mese, come dire che in set­tem­bre gli inter­ven­ti potran­no pren­dere il via. Il cos­to dell’opera è di cir­ca 500 mil­ioni. Di piste cicla­bili, come abbi­amo det­to, a Desen­zano si dis­cute da anni. Almeno da quan­do, sin­da­co Bruno Croveg­lia, venne pre­dis­pos­to uno stu­dio per la real­iz­zazione di numerosi per­cor­si per un inves­ti­men­to che sfio­ra­va i 7 mil­iar­di. Le piste inter­es­sa­vano un po’ tut­to il ter­ri­to­rio, dira­man­dosi a rag­giera dal cen­tro per arrivare a Maguz­zano nel­la con­fi­nante cam­pagna di Lona­to, a Riv­oltel­la, San Mar­ti­no ed in altre zone pregevoli del ter­ri­to­rio per la pre­sen­za di mon­u­men­ti, opere d’arte, stag­ni, pun­ti panoram­i­ci, ma anche ris­toran­ti e zone di sos­ta, can­tine. Il ter­ri­to­rio di Desen­zano offre molto in questo sen­so: dai luoghi stori­ci del­la battaglia risorg­i­men­tale di S. Mar­ti­no e Solferi­no, alle chiese, le colline moreniche, i vigneti ed i vini del lago. Questi pos­sono essere rag­giun­ti seguen­do gli «itin­er­ari cicla­bili» ben illus­trati in un depli­ant stam­pa­to dal Comune e reclamiz­za­to anche attra­ver­so apposi­ti cartel­li. Il Gar­da, specie quan­do il tem­po con­cede una tregua alla calu­ra esti­va, offre ric­che oppor­tu­nità agli appas­sion­ati del­la due ruote che sono sem­pre più numerosi.

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