Lo chef dell'Hotel Desenzano e l'arte dell'intaglio Thai di frutta e verdura

Gabriele Campagnola Medaglia d’Oro agli internazionali di cucina d’Italia

Di Luca Delpozzo

Vin­cere una Medaglia d’Oro è già di per sé un onore, ma con­fer­mar­si con­sec­u­ti­va­mente in due edi­zioni del­la medes­i­ma com­pe­tizione è davvero deg­no di nota. Lo ha fat­to il bres­ciano Gabriele Cam­pag­no­la, chef del­l’Ho­tel Desen­zano di Desen­zano del Gar­da che, dopo l’oro del­l’es­tate scor­sa, con le sue opere d’arte a base di frut­ta e ver­du­ra ha fat­to il bis nei giorni scor­si ai Cam­pi­onati Inter­nazion­ali di cuci­na d’I­talia a Mas­sa Car­rara.

Trasfor­mare la frut­ta e la ver­du­ra – rac­con­ta Cam­pag­no­la – in un fiore comune, in una rosa o in una rara orchidea è un’at­tiv­ità affasci­nante, una pas­sione che ho colti­va­to negli anni e che mi aiu­ta ad esprimere la mia cre­ativ­ità. Ho avu­to la for­tu­na di pot­er appren­dere la splen­di­da arte del­l’in­taglio Thai di veg­e­tali, che ha orig­ine nel 1364 in Thai­lan­dia, da gran­di maestri che mi han­no trasmes­so le com­pe­ten­ze e i seg­reti di ques­ta tec­ni­ca”.

Per il pres­ti­gioso riconosci­men­to, con lo chef Cam­pag­no­la ha fat­to fes­ta anche l’Ho­tel Desen­zano: “Siamo orgogliosi – com­men­ta Ele­na Cac­camo, tito­lare del­l’al­ber­go – di avere un cam­pi­one nel­la nos­tra squadra. Se è vero che anche in cuci­na l’oc­chio vuole la sua parte, il toc­co artis­ti­co di Gabriele, uni­to alla qual­ità dei piat­ti dei nos­tri menù, cos­ti­tu­isce un prezioso val­ore aggiun­to, par­ti­co­lar­mente apprez­za­to dal­la nos­tra clien­tela”.

Poco tem­po fa ave­va­mo incon­tra­to lo chef Gabriele Cam­pag­no­la in occa­sione del­la pre­sen­tazione del servizio di Bike Hos­pi­tal­i­ty in provin­cia di Bres­cia e abbi­amo avu­to modo di ammi­rare le sue creazioni come si può vedere nel­la sec­on­da parte del servizio che ave­va­mo real­iz­za­to.