Spetta al Comune di Padenghe il primato dell’applicazione delle nuove normative riguardanti il trasferimento della gestione dei porti.

Gestione comunale dei porti ex demaniali

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Spet­ta al Comune di Padenghe il pri­ma­to dell’applicazione delle nuove nor­ma­tive riguardan­ti il trasfer­i­men­to del­la ges­tione dei por­ti in segui­to alla legge regionale del 28 otto­bre 1998 che san­ci­va la del­e­ga ai Comu­ni del con­fer­i­men­to di fun­zioni ammin­is­tra­tive in mate­ria di e demanio nelle acque interne. L’altra sera il Con­siglio comu­nale ha approva­to il rego­la­men­to del­la tan­to dis­cus­sa asseg­nazione degli spazi acquei per l’occupazione tem­po­ranea nel por­to di Vil­la Garu­ti. Numerosi i mec­ca­n­is­mi attuati nel cor­so degli anni per cer­care di evitare asseg­nazioni clien­te­lari ma ad ogni tor­na­ta il prob­le­ma riaf­fac­cia­va. E questo anche per la cron­i­ca caren­za di posti bar­ca in spazi pub­bli­ci con evi­den­ti costi di molto infe­ri­ori ai rimes­sag­gi pri­vati o por­ti a ges­tione pri­va­ta. Ora con le nuove realtà il tut­to passerà diret­ta­mente ai Comu­ni che ne rego­la­menter­an­no la mate­ria. Padenghe, a quan­to ci risul­ta, è sta­to il pri­mo del­la spon­da bres­ciana a dotar­si di un pro­prio rego­la­men­to. Fra le varie norme vi è la dura­ta fis­sa­ta in due anni a decor­rere del 1 gen­naio del 2001. Nel por­to di Vil­la Garu­ti sono disponi­bili 43 mod­uli di ormeg­gio, o attrac­chi, con diverse dimen­sioni e che avran­no un cos­to ann­uo vari­abile, a sec­on­da delle dimen­sioni del mod­u­lo che parte dalle 396mila lire per uno spazio di 6 metri per 2 ad un mas­si­mo di 1.155.000 lire per il mod­u­lo di 10x3,50 m. Nel­la asseg­nazione ver­ran­no segui­te delle «prece­den­ze» sta­bilite nel rego­la­men­to, come ad esem­pio il 20% del­la total­ità dei posti ris­er­va­ta ai cit­ta­di­ni res­i­den­ti nel Comune da almeno 5 anni; un pos­to per servizi pub­bli­ci o di emer­gen­za. Le domande, in car­ta da bol­lo di L. 20.000, per ottenere la con­ces­sione del pos­to bar­ca, dovran­no essere invi­ate nel peri­o­do com­pre­so fra il 1 luglio ed il 31 agos­to 2000. L’assegnazione avver­rà in ordine crono­logi­co di spedi­zione e fino ad esauri­men­to posti ed agli asseg­natari ver­rà rilas­ci­a­to un appos­i­to con­trasseg­no da esporre in modo ben vis­i­bile sull’unità di nav­igazione. Nat­u­ral­mente non è con­sen­ti­ta la ces­sione del pos­to di ormeg­gio né tan­tomeno lo scam­bio fra gli asseg­natari del pos­to stes­so, vieta­to anche il cam­bio dell’imbarcazione da quel­la dichiara­ta nel­la doman­da. Come in prece­den­za i por­ti non saran­no cus­todi­ti e quin­di nes­suna respon­s­abil­ità per even­tu­ali fur­ti o dan­neg­gia­men­ti dovrà essere addeb­i­ta­ta al Comune. Per gli abu­sivi vi sarà la rimozione forza­ta con addeb­ito delle spese sostenute dal­la pub­bli­ca Ammin­is­trazione. Tre ormeg­gi infine, il 49–50-51, saran­no ris­er­vati alla sos­ta ad ore; il n. 52 sarà invece ris­er­va­to per quelle imbar­cazioni che in nav­igazione si trovassero in dif­fi­coltà a causa di even­ti mete­o­ro­logi­ci eccezionali.

Parole chiave: