582 donazioni Avisini generosi «esportano» sangue

Gli iscritti di Arco e dintorni tirano le somme dell’attività 2000

31/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
cad.

Quan­do la sol­i­da­ri­età è un fat­to con­cre­to e non un option­al. Par­liamo del­la ben­e­meri­ta attiv­ità del­la sezione arcense del­l’Avis, che per saba­to sera, alle 20 al Cas­inò, ha indet­to l’assem­blea annuale. Sarà l’oc­ca­sione per il pres­i­dente del sodal­izio, Elio Proch, di sot­to­lin­eare l’im­por­tan­za del servizio in favore del­la comu­nità. Al ter­mine soci e sim­pa­tiz­zan­ti parteciper­an­no ad un bal­lo di gala nel salone delle feste.Alcuni dati mostra­no il liv­el­lo del­la gen­erosità degli «avisi­ni» locali: oltre 232 sono sta­ti i litri di sangue donati lo scor­so anno dai 550 soci attivi. Quan­tità des­ti­na­ta ad aumentare nel 2001 per l’in­cre­men­to delle ade­sioni all’as­so­ci­azione. Il fab­bisog­no locale e provin­ciale è larga­mente sod­dis­fat­to, tan­to che una parte del sangue è dirot­ta­ta in altre regioni. «Accan­to agli arcensi, che sono la mag­gior parte, abbi­amo res­i­den­ti di Dro e Drena in quan­to la sezione opera anche in quei comu­ni. Sono invece un numero ristret­to gli iscrit­ti di Riva, Tor­bole e Ten­no — com­men­ta gongolante Elio Proch -. E’ doveroso per ques­ta mas­sa di per­sone di tutte le età un pub­bli­co ringrazi­a­men­to per la loro disponi­bil­ità. Nei dod­i­ci mesi pas­sati han­no effet­tua­to ben 582 don­azioni (499 di sangue intero e le restanti 92 di plas­ma), ovvero una media di più di una don­azione a tes­ta all’an­no. Cioè in molti si sono sot­to­posti più d’u­na vol­ta al pre­lie­vo di una sac­ca medi­a­mente di 400 gram­mi di sangue». Il pres­i­dente del­l’Avis è favrev­ole all’ar­ri­vo di nuovi asso­ciati per pot­er man­tenere lo stan­dard delle don­azioni. Lo scor­so anno ben 62 sono state le per­sone che sono entrate nel­la grande famiglia avisi­na, ma altre 50 han­no dovu­to far parte del­l’af­fol­la­ta «ris­er­va». Cioè han­no abban­do­na­to i pre­lievi per motivi di salute o per altre cause. I «ruoli d’onore» del­la sezione arcense, che il ger­go mil­itare indi­ca appun­to i fuori servizio, i con­ge­dati, ammon­tano ad un centi­naio. «Si trat­ta di un indice in sin­to­nia con l’an­da­men­to gen­erale e la dice lun­ga la nos­tra pro­mozione — pre­cisa il pres­i­dente Proch -. Il nos­tro obi­et­ti­vo sono ovvi­a­mente i gio­vani. Per loro esistono purtrop­po dei prob­le­mi gen­er­azion­ali, che derivano dal­la con­dot­ta di vita non sem­pre rego­lare, tipo ecces­si con l’al­cool e «bagor­di» non solo a tavola. Però non bisogna gen­er­al­iz­zare, per­chè vi sono anche quel­li che rig­ano drit­to».

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