Gli studenti di Arco in udienza da Papa Francesco

29/11/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Le tem­per­a­ture incred­i­bil­mente basse rispet­to alla media sta­gionale del­la cap­i­tale e le pun­gen­ti raf­fiche di ven­to non han­no «raf­fredda­to» l’entusiasmo dei ragazzi del­la sec­on­da «D» del­la scuo­la media e del­la quin­ta «C» del­l’ele­mentare «Segan­ti­ni» che han­no parte­ci­pa­to al viag­gio d’istruzione per l’udienza di . Un’es­pe­rien­za uni­ca, emozio­nante, ric­ca di sig­ni­fi­cati, che rimar­rà impres­sa a lun­go nel­la loro memo­ria.

Gli stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to com­pren­si­vo di Arco, accom­pa­g­nati dai docen­ti Cristi­na Huber, Giu­lia Meroni, Lina Per­li, Daniela Rosà, Mon­i­ca Ros­i­to, Fed­er­i­ca Scalig­ine e dal diri­gente sco­las­ti­co Loren­zo Pier­azzi, sape­vano fin dal­la loro parten­za che sareb­bero sta­ti dei priv­i­le­giati: quan­do a set­tem­bre lo stes­so diri­gente ave­va annun­ci­a­to che due clas­si avreb­bero rap­p­re­sen­ta­to l’istituto nel cor­so dell’udienza papale del 27 novem­bre, ded­i­ca­ta espres­sa­mente alle scuole di tut­ta Italia, molte clas­si ave­vano infat­ti avan­za­to la loro richi­es­ta di parte­ci­pazione. Si era così dovu­to pro­cedere ad un sorteg­gio che ave­va «pre­mi­a­to» la sec­on­da «D» del­la scuo­la media e la quin­ta «C» del­l’ele­mentare «Segan­ti­ni».

La «trasfer­ta» a Cit­tà del Vat­i­cano ha rap­p­re­sen­ta­to anche una ghiot­ta occa­sione per vis­itare Roma e così, nel cor­so dei tre giorni del viag­gio d’istruzione, i ragazzi han­no potu­to ammi­rare anche le più belle piazze e i più cele­bri mon­u­men­ti del­la cap­i­tale, come la fontana di Tre­vi, il Colosseo, i Fori Impe­ri­ali, Vil­la Borgh­ese, l’altare del­la Patria, il Pan­theon, il teatro di Mar­cel­lo, il cir­co Mas­si­mo e tante altre preziose tes­ti­mo­ni­anze storiche che li han­no let­teral­mente tenu­ti costan­te­mente a boc­ca aper­ta.

Tutte queste mer­av­iglie, però, sono pas­sate qua­si in sec­on­do piano davan­ti alla vibrante espe­rien­za, con­di­visa insieme a decine di migli­a­ia di per­sone prove­ni­en­ti da tut­to il mon­do, di pot­er vedere da vici­no ed ascoltare Papa Francesco. In una piaz­za San Pietro gremi­ta, la del­egazione arcense ha parte­ci­pa­to in maniera atti­va a quell’atto di emozione col­let­ti­va che sus­ci­ta la pre­sen­za del pon­tefice. La sua stra­or­di­nar­ia sem­plic­ità e la grande capac­ità comu­nica­ti­va che lo con­trad­dis­tin­guono, las­ciano il seg­no su adul­ti e ragazzi: mer­coledì mat­ti­na, infat­ti, è bas­ta­to un esor­dio con un sim­pati­co rifer­i­men­to alle tem­per­a­ture rigide per far capire che si trat­ta di un essere umano capace di entrare subito in sin­to­nia con la gente. Si è trat­ta­to, quin­di, di un’esperienza sicu­ra­mente da ripetere e da con­sigliare a tut­ti gli stu­den­ti.

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