La motovedetta torna sul lago di Garda, ed a partire dal 15 giugno inizierà il suo servizio di pronto intervento e di sorveglianza su tutto lo specchio d’acqua benacense. L’imbarcazione in funzione 24 ore su 24 telefonando al numero 1530

Guardia Costiera: il ritorno!

Di Luca Delpozzo
Carlo Bresciani

La motovedet­ta del­la Guardia costiera tor­na sul lago di Gar­da, ed a par­tire dal 15 giug­no inizierà il suo servizio di pron­to inter­ven­to e di sorveg­lian­za su tut­to lo spec­chio d’acqua bena­cense. È pre­vis­to che la motovedet­ta ed i dod­i­ci uomi­ni dell’equipaggio rimangano sul Gar­da fino al 30 set­tem­bre prossi­mo, ma non è esclu­so che si pos­sa arrivare al 15 otto­bre, peri­o­do nel quale il lago è anco­ra fre­quen­ta­to da tur­isti. Il servizio sarà in fun­zione 24 ore su 24, e per atti­var­lo sarà suf­fi­ciente tele­fonare al numero 1530, sia dai tele­foni fis­si che dai tele­foni cel­lu­lari. Un numero verde ver­rà poi atti­va­to dal­la diret­ta­mente alla base oper­a­ti­va di Bogli­a­co, dove sarà di stan­za l’equipaggio e l’imbarcazione. È una imbar­cazione tut­ta nuo­va quel­la che quest’anno solcherà le acque del Bena­co, appe­na usci­ta dai cantieri navali Vit­to­ria di Adria, e che avrà il suo bat­tes­i­mo dell’acqua pro­prio sul più grande lago ital­iano. L’imbarcazione del­la classe Cp 800 (quel­la garde­sana sarà con­trasseg­na­ta con il numero 833), ha una lunghez­za di 12,73 metri, una larghez­za di 4,30 metri, con 12 ton­nel­late di peso. Dota­ta di due motori Isot­ta Fras­chi­ni Ll 30T2 da 400 Kw, è in gra­do di rag­giun­gere la veloc­ità di 30 nodi, ed ha una autono­mia di 160 miglia. Stru­men­tazione di bor­do all’avanguardia: dispone di zat­tere di sal­vatag­gio ed è autorad­driz­zante. Il Gar­da è il pri­mo ed uni­co lago ital­iano a dis­porre di questo servizio di Guardia costiera del Cor­po delle cap­i­taner­ie di por­to, gra­zie alla col­lab­o­razione atti­va­ta con il Min­is­tero dei trasporti e del­la Mari­na, dal­la Comu­nità del Gar­da, e sostenu­ta dalle Regioni Lom­bar­dia e Vene­to, e dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to. E l’incontro svoltosi a Roma nei giorni scor­si tra il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, Ade­lio Zanel­li, ed i fun­zionari del Min­is­tero, ed il coman­dante delle Cap­i­taner­ie di por­to, ha get­ta­to le basi per­ché la pre­sen­za sul Gar­da del­la motovedet­ta del­la Guardia costiera, diven­ga un fat­to nor­male e sta­bile, cos­tituen­do, per cit­ta­di­ni garde­sani e tur­isti, un «in più» di sicurez­za, alla quale del resto non è pos­si­bile rin­un­cia­re.