Bilancio di fine stagione della Sns. Una statua per ricordare il sub morto Adriano Busato

I bagnini sul lago hanno salvato 10 vite

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Di Luca Delpozzo
Salvo D’Andrea

I bagni­ni del­la Soci­età nazionale di sal­va­men­to, la Sns, si sono trovati per salu­tar­si e fare il bilan­cio del­la sta­gione. Era­no in cinquan­ta alla fine di agos­to alla cena di com­mi­a­to al Camp­ing S. Benedet­to di Peschiera, tra questi sette ragazze con tan­to di brevet­to rilas­ci­a­to dal­la Sns. Il diret­tore del cen­tro, sezione di Verona Nico­la Soli­man, ha sot­to­lin­eato che durante la sta­gione sono sta­ti effet­tuati vari inter­ven­ti dieci dei quali sono risul­tati fon­da­men­tali per sal­vare la vita ad altret­tante per­sone in procin­to di annegare. Gli inter­ven­ti sono sta­ti effet­tuati in un trat­to di lago che va da Mal­ce­sine fino a Sirmione, ter­ri­to­rio di com­pe­ten­za del­la sezione di Verona del­la Sns. «La pro­fes­sione del bagni­no», spie­ga Soli­man, «non deve far pen­sare che sia sola­mente fat­ta dai maschi, tra il nos­tro grup­po annove­ri­amo dieci ragazze tutte otti­ma­mente preparate con tan­to di brevet­to e alcune di queste come Ari­an­na di Verona, Ilar­ia di oppure Pia di Tren­to, han­no con­tribuito al sal­vatag­gio di per­sone in dif­fi­coltà». «Era ora che si val­oriz­zasse l’operato di noi ragazze», dice Ilar­ia, «anche per­ché questo lavoro lo fac­ciamo con dedi­zione e pas­sione, non ci sen­ti­amo infe­ri­ori ai maschi, abbi­amo super­a­to delle prove duris­sime durante il cor­so, al pari degli sforzi fisi­ci dei maschi». Pia invece ha sot­to­lin­eato l’importanza che riveste l’installazione del­la tor­ret­ta di avvis­ta­men­to, la pri­ma è sta­ta instal­la­ta sul­la spi­ag­gia del lido Belvedere a S. Benedet­to di Lugana, «attra­ver­so la tor­ret­ta potremo tenere sot­to con­trol­lo un buon trat­to di lago e inter­venire in caso di neces­sità imme­di­ata­mente». Un momen­to di com­mozione durante l’incontro si è avu­to quan­do il diret­tore del­la scuo­la ha ricorda­to Adri­ano Busato, mae­stro di immer­sione e sub molto noto, mor­to nelle acque di Mal­ce­sine alcune set­ti­mane fa. «Adri­ano», ha det­to Soli­man, «non ha las­ci­a­to solo un grande vuo­to in noi che lo conosce­va­mo e lo sti­mava­mo come uomo e come istrut­tore, ma ci ha las­ci­a­to una specie di ered­ità molto pesante: quel­la di dover trovare un sos­ti­tu­to all’altezza, cosa che non sarà facile attuare». Ad Adri­ano Busato ver­rà ded­i­ca­ta una stat­ua raf­fig­u­rante un sub e una tar­ga che ver­ran­no immerse nel trat­to di lago dove il sub morì. In un’altra cer­i­mo­nia, invece, ver­rà con­seg­na­ta una tar­ga di riconosci­men­to a Mat­teo Bas­tianel­lo, bagni­no di sal­vatag­gio pres­so le terme di Giunone a Caldiero per aver sal­va­to a dis­tan­za di pochi giorni la vita ad una bam­bi­na di due anni scivola­ta in pisci­na grande e ad un uomo di mez­za età che non era più rius­ci­to a risalire dal fon­do pisci­na per­ché colto da mal­ore. Il pres­i­dente nazionale del­la Sns Giuseppe Mari­no ha invi­a­to un fax con­grat­u­lan­dosi con i gio­vani pre­sen­ti e scu­san­dosi per non aver potu­to parte­ci­pare alla festa.

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