Il carnevale della frazione di Lazise culminerà nella festa del 2 marzo

I colatini scelgono El Paoloto. Sarà Re del Goto da domenica

19/02/2003 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Sono fini­ti, pri­ma di chi­ud­ere le urne, sia la polen­ta che il lar­do; è rimas­to, per poco, sola­mente il cotechi­no, che è sfu­ma­to subito anche quel­lo. Il , poi, se ne è anda­to let­teral­mente via a fiu­mi, met­ten­do in crisi, sep­pur momen­tanea, le nutrite scorte dei sol­er­ti can­ti­nieri del comi­ta­to del di Colà. Del resto non si pote­vano trovare impreparati e sen­za scorte pro­prio i col­lab­o­ra­tori del Re del Goto, la maschera del carnevale colati­no, il rap­p­re­sen­tante per il bas­so lago del buon nettare di Bac­co che pro­prio a Colà di Lazise ha una delle migliori pro­duzioni sia in qual­ità che in quan­tità. E in piaz­za Don Van­ti­ni, nonos­tante l’aria fred­da e pun­gente, han­no imbu­ca­to la loro sche­da elet­torale oltre 500 elet­tori, facen­do pesare l’ago del­la bilan­cia ver­so El Paolo­to, al sec­o­lo Giampao­lo Bozzi­ni, men­tre lo sfi­dante El Dodo, al sec­o­lo Daniele Dal­la Bernar­di­na, ha ottenu­to una buona votazione ma è rimas­to ben indi­etro rispet­to allo sfi­dante Paolo­to. Han­no invece dato for­fait, non pre­sen­tan­dosi al respon­so delle urne, sia il Re del Goto uscente, Cir­cas­so, sia il ter­zo sfi­dante, conosci­u­to come El Sèresin. Il pri­mo insp­ie­ga­bil­mente, El Seresin per soprag­giun­ti motivi di salute. E la sfi­da si è gio­ca­ta intera­mente fra i due neo­can­di­dati. E che sfi­da: sono sta­ti 260 i voti por­tati a casa dal nuo­vo Re del Goto e 198 quel­li asseg­nati al Dodo. Il resto sono state schede bianche o nulle. Per El Paolo­to è sta­to sicu­ra­mente un gio­co da ragazzi por­tar­si a casa lo scettro di Re del Goto. È conosciutis­si­mo in paese, soprat­tut­to per chi ha fre­quen­tazione con la chiesa. È una sor­ta di “con­trofigu­ra” del par­ro­co, don Ivano Cin­quet­ti. È lui che col­lab­o­ra diret­ta­mente con don Ivano sia per la litur­gia che per la pas­torale. Non ce ne voglia don Ivano, ma all’occorrenza potrebbe ben non sfig­u­rare. E con la sua intel­li­gente disponi­bil­ità e ama­bil­ità sa stare sia sull’altare che in mez­zo alla gente per far fes­ta. E per questo la gente lo ha vota­to come nuo­vo Re del Goto, un Re del Goto eclet­ti­co, mod­er­no. Non solo maschera del carnevale ma uomo che si mette a dis­po­sizione del­la comu­nità, in uno spir­i­to di ami­cizia e di gen­erosità. Si per­ché, a Colà, il carnevale è anche benef­i­cen­za, aiutare gli altri, i meno for­tu­nati. E la pri­ma usci­ta uffi­ciale il Re del Goto la farà pro­prio ques­ta domeni­ca, a Bus­solen­go, con il carnevale del Gran Mara­jà, e l’apoteosi del­la fes­ta si ter­rà pro­prio a Colà il 2 mar­zo, con la sfi­la­ta dei car­ri alle­gori­ci e con lo stuo­lo delle mascher­ine.

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