Servono almeno 90 mila euro per sistemare anche il settecentesco campanile della frazione di Belluno. Si possono anche finanziare i lavori acquistando metri quadri

I fioretti per salvare la chiesa

08/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Estin­to un mutuo se ne fa un altro, ma per ridurre gli inter­es­si ban­cari le vie del Sig­nore sono infi­nite. Scade domani l’ul­ti­ma rata del presti­to servi­to a pagare il nuo­vo tet­to del­la sacres­tia di Bel­luno Veronese. Tut­ta la frazione ci ha mes­so del suo, ma ora Bel­luno pun­ta ad impeg­ni anco­ra più alti e parte pure un Sos. «Il cam­panile e la chiesa sono fatis­cen­ti e servi­ran­no almeno 90mila euro per sis­temare la strut­tura», pre­cisa don Domeni­co Sco­lari, uno dei tre par­ro­ci del­l’U­nità pas­torale del­la Val­dadi­ge, quel­lo che più da vici­no segue le due frazioni di Bel­luno e Rival­ta. «Il tet­to deve essere irro­busti­to, i canali di sco­lo sono da rifare, le fac­ciate lat­er­ali e quel­la frontale del­la chiesa van­no rip­ulite e tin­teggiate, l’ab­side è in con­dizioni pre­carie. Bisogna inter­venire al più presto per­ché cadono anche cal­ci­nac­ci e van­no evi­tate situ­azioni di peri­co­lo», dice il sac­er­dote. «Qui a Bel­luno sono attor­ni­a­to ed appog­gia­to nel mio lavoro dal comi­ta­to di volon­tari “Quei de Belun” che orga­niz­za molte inizia­tive, come il , il cui rica­va­to è des­ti­na­to al man­ten­i­men­to delle strut­ture par­roc­chiali”, premette don Domeni­co. «Con domani, ad esem­pio, fini­amo di pagare un mutuo di cinque anni per lavori alla sacres­tia. Ora abbi­amo un’al­tra immi­nente sca­den­za per­ché ci sti­amo impeg­nan­do a rac­cogliere, entro Pasqua, una base di fon­di che ci per­me­t­ta di iniziare i lavori di ristrut­turazione del­la nos­tra chiesa e del nos­tro cam­panile set­te­cen­teschi». Per­ché ques­ta par­ti­co­lare data del 20 aprile? «Per­chè a Pasqua», spie­ga anco­ra don Sco­lari «dovreb­bero arrivare da parte di Curia, Comune e Soprint­en­den­za le autor­iz­zazioni a pro­cedere con i lavori. Fino ad allo­ra rac­coglier­e­mo fon­di, in maniera da arrivare a Pasqua con una base finanziaria alta che ci per­me­t­terà di accedere ad un mutuo su un rima­nente del­la spe­sa bas­so: così i tem­pi di estinzione e gli inter­es­si saran­no infe­ri­ori». Quin­di il sac­er­dote snoc­ci­o­la le modal­ità stu­di­ate per ottenere con­tribu­ti: «Uno: presti­to sen­za inter­es­si in quan­to le don­azioni avute saran­no resti­tu­ite sen­za mag­gio­razioni. Due: ver­sa­men­to libero su con­to cor­rente ban­car­io e postale intes­ta­ti alla par­roc­chia. Tre: acquis­to in for­ma di don­azione di metri qua­drati o lin­eari dei lavori riguardan­ti tet­to (80 euro al metro quadro), fac­cia­ta (60 euro al metro quadro) e “lat­tone­r­ia” (28 euro al metro lin­eare). Quat­tro: richi­es­ta di con­tribu­ti a enti pub­bli­ci e pri­vati. Cinque: le entrate ordi­nar­ie che derivano dalle nos­tre attiv­ità come, oltre al carnevale, la sagra del­la botte, la fes­ta dei piani e il mer­cati­no di Natale. Tut­ti, in fon­do pos­si­amo pen­sare ad un fioret­to pre-pasquale». Ecco, infine le coor­di­nate chi­ave per con­tribuire ai lavori in pro­gram­ma a Bel­luno Veronese: con­to cor­rente ban­car­io numero 21/62042, pres­so Cas­sa Rurale Bas­sa Val­la­ga­ri­na, fil­iale di Rival­ta; con­to ban­co Pos­ta numero 39532957, intes­ta­to a Sco­lari don Domeni­co, pres­so Par­roc­chia di San Gio­van­ni Bat­tista in Bel­luno Veronese, via Roma 29, 37020 Brenti­no Bel­luno (Verona).

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