Per la festa del patrono S.Ercolano. Uno spettacolo che si potrà ammirare anche dai battelli

I fuochi d’artificio illuminano il Golfo

10/08/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Mader­no sono i giorni di , il patrono del paese e del­l’in­tera Riv­iera bres­ciana del lago. Pur essendo di orig­i­ni teu­toniche, Ercu­liano fu abate in un monas­tero di Bres­cia, ed elet­to vesco­vo dopo Cipri­ano, nel 552, sot­to l’im­per­a­tore Gius­tini­ano. La leggen­da rac­con­ta che, per le virtù e i prodi­gi, fos­se in gran fama di san­tità. Dopo ven­t’an­ni, stan­co e invec­chi­a­to, forse anche perse­gui­tato dai Goti ari­ani, il vesco­vo Ercu­liano decise di riti­rar­si a Cam­pi­one, sul , per con­durre una vita da eremita.«Come dimo­ra scelse un antro, assieme a un com­pag­no fedele — rac­con­ta Benedet­to Lenot­ti -. Si ciba­va di erbe e radi­ci, sus­ci­tan­do ammi­razione e ven­er­azione per le dure rin­unce, la bon­tà, il fer­vore del­la preghiera. I fedeli anda­vano da lui in pel­le­gri­nag­gio. Una mat­ti­na lo trovarono mor­to, ste­so sul povero giaciglio, fat­to di erbe e foglie sec­che. Tra gli abi­tan­ti dei pae­si vici­ni sorse una con­te­sa: ognuno vol­e­va la salma. Alla fine rag­giun­sero un accor­do. Deposi­tarono Ercu­liano in una bar­ca e lo abban­donarono, affinchè Dio lo guidasse. Il giorno dopo i mader­ne­si la videro are­na­ta sul­la spi­ag­gia del loro gol­fo. Levarono il cor­po e lo col­lo­carono in San­t’An­drea, in una tom­ba di pietra».Le cer­i­monie reli­giose si svol­ger­an­no domani, ven­erdì (nel­la chiesa par­roc­chiale vespri solen­ni alle 21.30), e saba­to (in mat­ti­na­ta, alle 10.45, benedi­zione delle acque, davan­ti al luo­go dove — sec­on­do la leggen­da popo­lare — sarebbe giun­ta la bar­ca con il cor­po del­l’eremi­ta; alle 11 la mes­sa cel­e­bra­ta da mon­sign­or Vig­ilio Mario Olmi, alle 17 i vespri solenni).Numerosi gli appun­ta­men­ti pro­gram­mati nel­l’ar­co di tut­ta la set­ti­mana. Ieri sera ad esem­pio si è svol­ta la rega­ta vel­i­ca di S.Ercolano, tra la local­ità Benel­la e il Piantù, aper­ta a tutte le barche a chiglia fis­sa. Stasera, giovedì, alle 21.30, nel­l’ex cam­po ippi­co, irromperà il , che sta richia­man­do migli­a­ia di spet­ta­tori nelle varie piazze. Domani sera ven­erdì ci sarà il clou dei fes­teggia­men­ti. Si inizierà alle ore 20 con la riu­nione di boxe, imper­ni­a­ta sul cam­pi­ona­to inter­nazionale Ibf tra l’i­tal­iano Fabio Tuiach e il ceko Pavol Polakovic, e si pros­eguirà con lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co (alle ore 23), che richia­ma sem­pre un grande pub­bli­co. La ha allesti­to due moton­avi: «Tonale» (parten­za da Desen­zano alle 20.25, attrac­chi a Moni­ga ore 20.50, Portese 21.35, Salò 21.55, Gar­done Riv­iera 22.15, sos­ta nel gol­fo di Mader­no dalle 22.30 alle 23.30, quin­di il rien­tro), e «Min­cio» (imbarcherà i passeg­geri a Mader­no tra le 22 e le 22.30). Sarà un’oc­ca­sione per evitare gli ingorghi del­la stra­da statale 45 bis e gustare da vici­no bri­v­i­di, luci & col­ori. Le tar­iffe: 15 euro per chi sale a Desen­zano o Moni­ga, 11 a Portese o Salò, 9 e mez­zo a Gar­done, 8 e mez­zo Mader­no. I ragazzi dai 4 ai 12 anni pagano 9 euro (se sal­go­no a Desen­zano o a Moni­ga) oppure 8 e mez­zo. Infor­mazioni e acquisti pres­so le bigli­et­terie Nav­i­gar­da o l’a­gen­zia viag­gi Moli­nari. Le due moton­avi sono in gra­do di trasportare (com­p­lessi­va­mente) un migli­aio di persone.Sabato, che è il giorno di San­t’Er­colano, ulti­mate le cer­i­monie reli­giose, salirà sul pal­co la ban­da cit­tad­i­na «», diret­ta da Wal­ter Rosa, reduce dai suc­ces­si ottenu­ti in numerose local­ità. Si esi­birà con un organ­i­co di 60 ele­men­ti, alle 21, nel­la bel­lis­si­ma piaz­za San Mar­co, con­tor­na­ta dal­lo splen­di­do sce­nario del gol­fo di Mader­no e dal­la cor­nice architet­ton­i­ca del­la chieset­ta roman­i­ca. Fon­da­ta nel­la pri­ma metà dell’800, dopo aver super­a­to numerose dif­fi­coltà, la ban­da riesce a trasmet­tere emozioni ed entu­si­as­mi. Il reper­to­rio è vas­to: dai brani orig­i­nali alle musiche swing, dal jazz alla clas­si­ca, ecc., sulle note di ottoni, flau­ti, clar­i­ni e grancassa.Sempre saba­to, al pat­tin­odro­mo, aprirà i bat­ten­ti la 25ª Fes­ta di sol­i­da­ri­età, orga­niz­za­ta dagli (chi­ud­erà domeni­ca sera).