Gli interventi necessari alla struttura fognaria secondo Mario Quaglia del Politecnico di Torino. Materiali superati, scarichi comunali fuori norma i principali guai del sistema

I sette problemi del collettore

23/01/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Garda

Sette prob­le­mi di trop­po per il col­let­tore del lago. Nel palaz­zo dei con­gres­si di Gar­da che ha ospi­ta­to, pochi giorni fa, un impor­tante con­veg­no sul tema «La sal­va­guardia del », si sono ritrovati politi­ci, esper­ti e docen­ti uni­ver­si­tari per dis­cutere di quali soluzioni adottare per tute­lare l’am­bi­ente bena­cense. Oltre a pre­sen­ze politiche di tut­to rilie­vo (il pres­i­dente del­la Provin­cia Mer­lin, l’assessore regionale Gior­get­ti, il sot­toseg­re­tario Branch­er) ci sono state anche le assen­ze del pres­i­dente del­la Giun­ta Vene­ta Gian­car­lo Galan, «per impeg­ni prece­den­te­mente assun­ti» e dei due asses­sori region­ali all’am­bi­ente del Vene­to e del­la Lom­bar­dia Rena­to Chisso e Fran­co Nicoli Cris­tiani. Assente gius­ti­fi­ca­to «per influen­za» anche uno dei rela­tori, il pro­fes­sor Giuseppe Chi­au­dani, docente di Ecolo­gia del­l’ di . E così, oltre all’in­ter­ven­to del dot­tor Rino Min­got­ti, ex vicedi­ret­tore del­l’azien­da munic­i­pal­iz­za­ta di Imo­la, l’u­ni­co inter­ven­to «tec­ni­co» è sta­to quel­lo del pro­fes­sor Mario Quaglia, docente del Dipar­ti­men­to di idrauli­ca e delle infra­strut­ture civili al Politec­ni­co di Tori­no nonché com­po­nente del Comi­ta­to per la vig­i­lan­za sul­l’u­so delle risorse idriche al min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci. Il pro­fes­sor Quaglia ha ricorda­to come «il col­let­tore sia sta­to prog­et­ta­to ormai 25- 30 anni fa» ed abbia «oggi in eser­cizio 162 chilometri di tuba­ture, di cui cir­ca 30 chilometri, e cioè il 21 per cen­to, con­dotte sub­lacuali». La strut­tura dep­u­ta­ta a rac­cogliere i reflui fog­nari ha però una serie di prob­le­mi, come ha spie­ga­to il pro­fes­sore del Politecnico.

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