Il record del capoluogo: ci sono oltre 2 mila alberi. Le piante più diffuse: ippocastano, cipresso, pino marittimo

Il censimento del patrimonio arboreo pubblico

11/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Il cen­si­men­to del pat­ri­mo­nio arboreo pub­bli­co Il record del capolu­o­go: ci sono oltre 2 mila alberi Le piante più dif­fuse: ippocas­tano, cipres­so, pino marit­ti­mo Qual è lo sta­to di salute del verde pub­bli­co lonatese? Sostanzial­mente buono, almeno stan­do al cen­si­men­to, frut­to del­la col­lab­o­razione instau­ra­ta fra il Comune di Lona­to e l’Istituto pro­fes­sion­ale di Sta­to per l’agricoltura e l’ambiente che ha sede a San Toma­so. Il lavoro è sta­to con­seg­na­to a giug­no, dopo la fine dell’anno sco­las­ti­co. Il prog­et­to di cen­si­men­to, par­ti­co­lar­mente serio, è sta­to coor­di­na­to dai pro­fes­sori Gabriele Zola e Vin­cen­zo Dona­to, con l’aiuto di Gio­van­ni Cario, Luca Pran­di­ni, Alber­to Toto ed ese­gui­to dagli stu­den­ti del­la classe II L. L’attività didat­ti­ca si è svol­ta nell’ambito dei pro­gram­mi dell’autonomia sco­las­ti­ca «con lo scopo di avvic­inare la scuo­la al ter­ri­to­rio — spie­ga l’assessore all’Ecologia, nonché vicesin­da­co, Davide Bac­cinel­li — al fine di trasmet­tere ai ragazzi, oltre alle nec­es­sarie conoscen­ze teoriche, anche quelle pratiche e orga­niz­za­tive, per­me­t­ten­do allo stes­so momen­to di offrire a noi ammin­is­tra­tori la conoscen­za det­tagli­a­ta e appro­fon­di­ta del pat­ri­mo­nio arboreo comu­nale». Tale tipo di prog­et­to, oltre a cen­sire il tipo di alber­a­ture pub­bliche, offre un quadro com­ple­to e det­taglia­to del­la loro ubi­cazione, del­la tipolo­gia dell’essenza, lo sta­to di salute, la dimen­sione, il tipo di ter­reno dove si tro­va, ecc. Dunque un lavoro com­ple­to, esauri­ente ed estrema­mente det­taglia­to sul­lo sta­to di fat­to, nec­es­sario per pot­er inter­venire a sanare, dove ce ne fos­se bisog­no, e a prog­ettare il futuro delle alber­a­ture. Il tut­to è sta­to anche rias­sun­to in una serie di grafi­ci che divi­dono le essen­ze sul ter­ri­to­rio e il loro sta­to di salute «che nel com­p­lesso si può ritenere buono; sen­za par­ti­co­lari prob­le­mi — come pre­cisa Bac­cinel­li — fat­ta eccezione per alcune zone del ter­ri­to­rio». Il cen­si­men­to ha riguarda­to tutte le piante pre­sen­ti negli spazi pub­bli­ci del ter­ri­to­rio comu­nale urbano di Lona­to, che cos­ti­tu­is­cono quin­di il pat­ri­mo­nio arboreo del­la cit­tà. Sono sta­ti perfi­no cen­si­ti gli alberi (qua­si tut­ti cipres­si) pre­sen­ti nei cimi­teri. Tut­ti i dati rac­colti sono sta­ti anche inser­i­ti su sup­por­to infor­mati­co rica­van­done così una elab­o­razione ric­ca di curiosità e infor­mazioni. È emer­so per esem­pio, che l’ippocastano, il cipres­so, il lec­cio, il pino marit­ti­mo e il tiglio sono gli esem­plari più dif­fusi, superan­do le 100 unità. Nel­la tipolo­gia degli alberi di Lona­to com­paiono al pri­mo pos­to le lat­i­foglie (1615), segui­te dalle conifere (799) e dai sem­pre­ver­di (133). In fat­to di altez­za, invece, sono ben 741 le piante com­p­rese fra i 7 e i 9 metri, men­tre per area di cresci­ta sono 1238 quelle pre­sen­ti nelle aiuole con­tin­ue (453 nell’aiuola sin­go­la). Il capolu­o­go ha inoltre il pri­ma­to asso­lu­to per numero di alberi. Se ne con­tano infat­ti 2103 rispet­to ai 316 di Esen­ta, ai 104 di Cen­te­naro e ai 55 com­p­lessivi di tutte le altre frazioni. Se invece mis­uri­amo la loro cir­con­feren­za, sco­pri­amo che la mag­gior parte arri­va ad avere un diametro mas­si­mo di 40 cen­timetri e solo 3 super­a­no i 2 metri e 80 cen­timetri. «Visti i frut­ti pos­i­tivi di ques­ta col­lab­o­razione — con­clude Bac­cinel­li — fra il Comune di Lona­to e l’Istituto agrario che ha la sede coor­di­na­ta a San Toma­so, come asses­so­ra­to non pos­si­amo che rilan­cia­re ques­ta inizia­ti­va anche per il prossi­mo anno, con nuovi prog­et­ti che riguardi­no il nos­tro territorio».