Aeroporti del Garda Spa ottiene dall’Enac la concessione per 40 anni. In ottobre il rinnovo del Cda per lo scalo di Montichiari. L’intervento nel 2006. Brescia punterà sui voli charter e compagnie low cost Il presidente del Broletto Alberto Cavalli: «Le

Il D’Annunzio allunga la pista

14/09/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Gli Aero­por­ti del Gar­da, che com­pren­dono il D’Annunzio di Mon­tichiari ed il Cat­ul­lo di Vil­lafran­ca, han­no ottenu­to dall’Enac (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile) la con­ces­sione di ges­tione dei voli per un peri­o­do di 40 anni. Un tem­po che viene dato solo agli aero­por­ti con­sol­i­dati, men­tre sin dal 1999, anno di nasci­ta del D’Annunzio e degli Aero­por­ti del Gar­da, il con­sorzio ave­va ottenu­to tre anni, con­ces­sione poi pro­ro­ga­ta di mese in mese. A darne la notizia ieri, in un’affollata con­feren­za stam­pa negli uffi­ci del Cat­ul­lo, il pres­i­dente del­la Spa veronese, l’avvocato Ful­vio Cav­al­leri. «Si trat­ta di un atto di fidu­cia da parte dell’Enac di por­ta­ta stor­i­ca». Cav­al­leri, che siede anche nel cda del D’Annunzio, ha aggiun­to: «Un tra­guar­do rag­giun­to gra­zie al con­trib­u­to ed alla col­lab­o­razione di molte forze politiche e sociali dell’area, cui in pas­sato han­no lavo­ra­to con tena­cia i miei pre­de­ces­sori Fer­ro e San­son». E’ sta­to anche det­to che per i due aero­por­ti «inizia un capi­to­lo nuo­vo che porterà molti ben­efi­ci eco­nomi­ci a tut­ta l’area nord-est e che trasformerà gli Aero­por­ti del Gar­da in un grande hub per il sud dell’Europa». Con ques­ta deci­sione pre­sa dall’Enac, la provin­cia di Bres­cia viene a legar­si a doppio filo con la provin­cia veronese e con i suoi part­ners, com­pren­den­ti le aree man­to­vane, cre­mone­si e tren­tine. In prat­i­ca la con­ces­sione è sta­ta des­ti­na­ta ad entram­bi gli aero­por­ti, per le carat­ter­is­tiche inno­v­a­tive e tec­niche che li con­trad­dis­tin­guono, ma è sta­to «soprat­tut­to un riconosci­men­to al grande lavoro che abbi­amo saputo svol­gere come Aero­por­ti del Gar­da» ha chiar­i­to Cav­al­leri, accan­to al quale sede­va il vicepres­i­dente Angeli. «Ora lavor­ere­mo per dare risposte all’altezza di un ter­ri­to­rio che dimostra grande vivac­ità in ogni set­tore» han­no dichiara­to. Con­tin­uerà la strate­gia di diver­si­fi­cazione dei set­tori per­ti­nen­ti, che fino ad oggi ha con­trad­dis­tin­to i due aero­por­ti: Bres­cia pun­terà di più sui char­ter e le com­pag­nie low-cost, men­tre Verona guarderà di più ai voli di lin­ea. «A Mon­tichiari rag­giun­ger­e­mo entro fine anno i 500.000 passeg­geri, men­tre è pros­e­gui­to con pieno suc­ces­so il piano di voli com­mer­ciali con l’Oriente, tramite Ocean Air­lines — ha promes­so Cav­al­leri — un proces­so di cresci­ta che con­tin­uerà anche l’anno prossi­mo e che prevede l’allungamento del­la pista». Intan­to il cda del D’Annunzio viag­gia ver­so il suo rin­no­vo tri­en­nale, con un’ assem­blea pre­vista per i pri­mi di otto­bre, men­tre l’assemblea del Cat­ul­lo ave­va ricon­fer­ma­to già a luglio l’avvocato Cav­al­leri alla pres­i­den­za. Sono tre i bres­ciani che nel cda del D’Annunzio rap­p­re­sen­tano il 15% di Cam­era di Com­mer­cio e Provin­cia di Bres­cia (Verona possiede l’85%) . Per la Cam­era di Com­mer­cio sono anco­ra in liz­za Gian­maria Rizzi e Ugo Gus­sal­li Beretta (che era il pres­i­dente) men­tre la Provin­cia non si è anco­ra pro­nun­ci­a­ta per l’even­tuale ricon­fer­ma di Vig­ilio Bet­tin­soli, capogrup­po di Forza Italia nel con­siglio provin­ciale. «La notizia del­la con­ces­sione di 40 anni non può che avere il nos­tro plau­so — ha dichiara­to Rizzi, che è anche pres­i­dente provin­ciale del­la Con­far­ti­giana­to-Unione di Bres­cia — ora dovre­mo fare in modo che nuovi soci bres­ciani entri­no nel­la com­pagine e ci bat­ter­e­mo affinchè l’aeroporto diven­ti un tram­poli­no di lan­cio per l’economia bres­ciana e ven­ga sem­pre più usato dai bres­ciani per i viag­gi di lin­ea ed il tur­is­mo». La deci­sione dell’Enac dovrà ora essere approva­ta con un decre­to for­male da parte dei Min­is­teri delle Infra­strut­ture e del Tesoro. «Ma è un pas­sag­gio che non ci pre­oc­cu­pa — con­clude Cav­al­leri — il più è fat­to. E’ doveroso ringraziare l’Enac per la col­lab­o­razione». Esprime sod­dis­fazione anche Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia: «Le quote del­la Provin­cia, sia nel Cat­ul­lo che nel D’Annunzio, sono cer­ta­mente aumen­tate di val­ore con ques­ta deci­sione dell’Enac, un pas­so molto impor­tante ver­so la stip­u­la del­la con­ces­sione in capo alla soci­età Cat­ul­lo. Ora servi­ran­no i nec­es­sari decreti ed accor­di tra la con­ces­sion­ar­ia ed il Min­is­tero, una stra­da da per­cor­rere che impeg­n­erà anco­ra qualche mese. Finisce comunque un peri­o­do di incertez­za che non ha con­sen­ti­to alle soci­età di met­tere in atto i ril­e­van­ti inves­ti­men­ti dei quali l’aeroporto ha bisog­no per accel­er­are la sua cresci­ta». Prossime novità per il Cat­ul­lo sarà un nuo­vo col­lega­men­to con Stoc­car­da, la quar­ta lin­ea gior­naliera su Pari­gi ed un volo su Lamezia, oltre che nuovi accor­di con tour oper­a­tor brasil­iani, la costruzione di altri parcheg­gi ed un nuo­vo ter­mi­nal Arrivi. Al D’Annunzio sono invece sta­ti rica­vati recen­te­mente un buon numero di parcheg­gi nuovi per le auto­mo­bili dei passeggeri.