Splendido concerto alla Bottona con il trio Schwestern

Il fascino di una villa patrizia con gli intensi «lieder» dell’800

10/08/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Un con­cer­to da incor­ni­cia­re, quel­lo che ha vis­to il debut­to del trio Die Schwest­ern nel­la sug­ges­ti­va cor­nice del cor­tile inter­no di vil­la La Bot­tona. Il com­p­lesso, ital­ianis­si­mo, for­ma­to da Giu­liana Zanol­li al piano, da Luisa Bar­bazeni con­tral­to e Alessan­dra Con­dot­ta sopra­no, ha volu­to chia­mar­si così facen­do pro­prio il tito­lo di un «lied» di Brahms. Ed è pro­prio alla com­po­sizione liederis­ti­ca euro­pea del­la metà dell’Ottocento che Die Schwest­ern han­no ded­i­ca­to ben quat­tro anni di ricer­ca e di stu­dio pri­ma di riten­er­si in gra­do di affrontare il pub­bli­co. A giu­di­care dall’affluenza di spet­ta­tori nel­lo splen­di­do ango­lo verde dom­i­na­to da una sec­o­lare mag­no­lia, l’operazione con­dot­ta con grande deter­mi­nazione e fer­mez­za ha dato risul­tati di sim­pa­tia e di aper­to apprez­za­men­to per un genere ritenu­to minore eppure ric­co di feli­ci sor­p­rese. A par­tire da un finale travol­gente nel seg­no di Rossi­ni, con due pezzi di grande sug­ges­tione in cui rifulge tut­ta l’arte dei pesarese. «La rega­ta veneziana» e il «Duet­to buf­fo di due gat­ti» han­no scate­na­to applausi a sce­na aper­ta per le doti inter­pre­ta­tive messe in bel­la mostra da Luisa Bar­bazeni e Alessan­dra Con­dot­ta, accom­pa­g­nate con ele­gan­za e sicu­ra mano da Giu­liana Zanol­li che ha saputo creare una ric­ca tes­si­tu­ra armon­i­ca per le due voci. Apprez­za­tis­si­ma nel­la sec­on­da parte del con­cer­to la pre­sen­za del tenore Emanuele Verone­si che ha dato vita ad un’intensa atmos­fera roman­ti­ca con «Musi­ca proibi­ta» di Stanis­lao Gastal­don. I due pezzi for­ti del trio sono sta­ti la sequen­za dei «lieder» di Dvoràk e tut­ta la parte ded­i­ca­ta a Mendelssohn, Schu­mann e Brahms. L’atmosfera, di pez­zo in pez­zo, è cresci­u­ta in una dimen­sione di intim­ità e di inte­sa col pub­bli­co fino alla rossini­ana esplo­sione finale. Un plau­so cer­ta­mente va agli orga­niz­za­tori, il Comune di Lazise e l’associazione cul­tur­ale Francesco Fontana, che insieme ad offerte musi­cali, come in questo caso, di sicuro liv­el­lo artis­ti­co, inten­dono abbina­re la riscop­er­ta delle dimore patrizie sul .

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