Il lonatese Ettore Prandini nuovo presidente nazionale Coldiretti

07/11/2018 in Attualità
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Di Redazione

L’ex asses­sore lonatese Ettore Pran­di­ni, 46enne, padre di tre figli, è sta­to elet­to oggi — 7 novem­bre 2018 — all’umanità pres­i­dente nazionale di Coldiret­ti dall’assemblea dei del­e­gati di tutte le regioni ital­iane. Pran­di­ni, già asses­sore comu­nale di Lona­to nel­la Giun­ta Boc­chio dal 2005 al 2015, è ora alla gui­da del­la prin­ci­pale orga­niz­zazione di imp­rese agri­cole ital­iane, che con­ta 1,6 mil­ioni di asso­ciati. 
Il sin­da­co di Lona­to del Gar­da , uni­ta­mente all’amministrazione comu­nale del­la cit­tà in cui tutt’oggi Ettore Pran­di­ni vive, si con­grat­u­la per il nuo­vo incar­i­co, espri­men­do sod­dis­fazione e orgoglio per la nuo­va mis­sione nazionale. «Ettore è sta­to per dieci anni ammin­is­tra­tore di Lona­to – ricor­da Tar­dani – e ha sem­pre lavo­ra­to in maniera profi­cua per il bene del­la nos­tra comu­nità. Ora il suo nuo­vo incar­i­co per Coldiret­ti, dove ha lavo­ra­to altret­tan­to bene negli ulti­mi dod­i­ci anni, dap­pri­ma come pres­i­dente di Coldiret­ti Bres­cia, poi del­la Lom­bar­dia fino all’incarico di vice pres­i­dente nazionale dell’ente, lo por­ta a oper­are al servizio di tut­to il nos­tro Paese, in un momen­to del­i­ca­to di sfide e cam­bi­a­men­ti. Da parte di tut­ta la nos­tra ammin­is­trazione, esp­ri­mo riconoscen­za per quan­to real­iz­za­to sul ter­ri­to­rio e fidu­cia per quan­to potrà fare per il nos­tro Paese e il com­par­to agroal­i­menta­re ital­iano». 

Con­grat­u­lazioni e buon lavoro a Ettore Pran­di­ni per la nom­i­na a pres­i­dente nazionale Coldiret­ti. Sono cer­to che pros­eguirà nel sol­co trac­cia­to e anco­ra una vol­ta la Lom­bar­dia, pri­ma regione agri­co­la ital­iana, si dimostra un mod­el­lo vin­cente”.
Lo ha det­to il vicepres­i­dente di Regione Lom­bar­dia Fab­rizio Sala dopo l’elezione del bres­ciano Ettore Pran­di­ni alla gui­da di Coldiret­ti nazionale.

Buon lavoro al nuo­vo pres­i­dente nazionale di Coldiret­ti, Ettore Pran­di­ni. Ques­ta è un’ot­ti­ma notizia per Bres­cia e per la Lom­bar­dia, pri­ma provin­cia e pri­ma
regione agri­co­la d’I­talia. Per la pri­ma vol­ta sarà un lom­bar­do a guidare l’or­ga­niz­zazione”. Lo ha scrit­to sul pro­prio pro­fi­lo Face­book l’asses­sore regionale lom­bar­do all’A­gri­coltura, Ali­men­tazione e Sis­te­mi ver­di Fabio Rolfi, com­men­tan­do l’elezione di Ettore Pran­di­ni come nuo­vo pres­i­dente nazionale di Coldiret­ti.

Mi con­grat­u­lo con lui per il risul­ta­to, frut­to del­la pas­sione e del­la com­pe­ten­za dimostrate sul cam­po — ha scrit­to anco­ra Rolfi -. Garan­tis­co la mas­si­ma col­lab­o­razione da parte del­la Regione Lom­bar­dia. Le sfide che atten­dono le aziende agri­cole sono impeg­na­tive. In un mer­ca­to glob­al­iz­za­to, solo facen­do sis­tema la nos­tra agri­coltura potrà vin­cer­le”.

Lau­re­ato in giurispru­den­za, Ettore Pran­di­ni gui­da un’azienda zootec­ni­ca di bovi­ni da lat­te e gestisce un’impresa vitivini­co­la con pro­duzione di Lugana a Lona­to. Dal 2006 è alla gui­da del­la Coldiret­ti Bres­cia men­tre dal 2012 è al ver­tice del­la Coldiret­ti Lom­bar­dia. Dal 2013 è inoltre vice pres­i­dente dell’Associazione Ital­iana All­e­va­tori e pres­i­dente dell’Istituto Sper­i­men­tale Ital­iano “L. Spal­lan­zani”. È sta­to elet­to pres­i­dente nazionale di Coldiret­ti dopo aver ricop­er­to per quat­tro anni la car­i­ca di vice pres­i­dente nazionale.

«In un momen­to così impor­tante con sfide e cam­bi­a­men­ti per il nos­tro Paese, l’agroalimentare Made in Italy rap­p­re­sen­ta una certez­za da cui par­tire per far crescere econo­mia ed occu­pazione ma anche per tute­lare l’ambiente, il ter­ri­to­rio e la sicurez­za dei cit­ta­di­ni”, ha dichiara­to il neo elet­to pres­i­dente nazionale di Coldiret­ti Ettore Pran­di­ni. “Gli agri­coltori stan­no facen­do la loro parte ma pos­si­amo e dob­bi­amo dare di più cre­an­do le con­dizioni per garan­tire red­di­to alle imp­rese, rilan­cian­do un sis­tema in gra­do di offrire prezzi più giusti alla pro­duzione, meno buro­crazia e mag­giore com­pet­i­tiv­ità, a par­tire da una polit­i­ca di accor­di di libero scam­bio che non penal­izzi­no i nos­tri prodot­ti a liv­el­lo inter­nazionale fino a una legge comu­ni­taria per l’etichettatura d’origine che garan­tis­ca vera trasparen­za e lib­ertà di scelta ai con­suma­tori».

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