Incontro al Catullo tra la presidenza e i parlamentari di bacino

Il Sistema del Garda chiama Roma

09/06/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Si è tenu­to ques­ta mat­ti­na all’aeroporto Cat­ul­lo di Vil­lafran­ca l’incontro tra i pres­i­den­ti degli scali di Verona e Bres­cia — Fabio Bor­to­lazzi e Pier­lui­gi Angeli — e le rap­p­re­sen­tanze par­la­men­tari delle tre Regioni che com­pon­gono il baci­no di traf­fi­co del Sis­tema aero­por­tuale del Garda.Le ragioni del con­fron­to van­no ricer­cate nel “muta­to sce­nario” in cui la soci­età di ges­tione si tro­va oggi a oper­are. “Dopo la con­quista del­la con­ces­sione quar­an­ten­nale affi­da­ta al Cat­ul­lo – ha det­to il pres­i­dente Bor­to­lazzi – pos­si­amo per­me­t­ter­ci di ragionare in una prospet­ti­va di lun­go peri­o­do, con impor­tan­ti pre­vi­sioni di inves­ti­men­to e di svilup­po”. Ai par­la­men­tari è anda­to l’invito a “cogliere tutte le occa­sioni che stan­no rap­i­da­mente maturando”.Accanto alle oppor­tu­nità che si aprono con l’arrivo del­la con­ces­sione per la ges­tione totale, sono sta­ti illus­trati i numerosi inter­ven­ti infra­strut­turali a cui la soci­età sta lavo­ran­do: dal nuo­vo casel­lo autostradale “per una migliore immis­sione nelle quat­tro direzioni dis­eg­nate dall’incrocio dei due gran­di cor­ri­doi”, alla real­iz­zazione del peo­ple mover tra Cat­ul­lo, fiera e stazione, alla con­nes­sione diret­ta tra la lin­ea fer­roviaria Verona-Man­to­va e lo sca­lo veronese, fino all’impatto pos­i­ti­vo che avrà sull’aeroporto veronese la nasci­ta dell’autodromo di Vigasio.La soci­età di ges­tione di Verona e Bres­cia ha chiesto ai par­la­men­tari di atti­var­si per ridurre al min­i­mo indis­pens­abile i tem­pi buro­crati­ci e nor­ma­tivi di atte­sa, spes­so respon­s­abili del­la lentez­za di avan­za­men­to dei prog­et­ti. I politi­ci sono sta­ti quin­di invi­tati a pren­dere visione di alcu­ni pro­ced­i­men­ti per cui si richiede la mas­si­ma celer­ità di risoluzione: dal cam­bio di sta­tus da mil­itare a civile di Verona, alla sot­to­scrizione del con­trat­to di pro­gram­ma, già approva­to dall’Enac nel 2007 e anco­ra in atte­sa di riesame. Da quest’ultimo capi­to­lo dipende la revi­sione delle tar­iffe del servizio aero­por­tuale, ferme ormai dal ’98, con effet­ti gravosi sull’equilibrio eco­nom­i­co del­la società.Alla pre­sen­tazione — che si è chiusa con l’impegno dei politi­ci delle tre Regioni di seguire da vici­no con report aggior­nati e costan­ti le neces­sità dei due aero­por­ti — han­no pre­so parte per l’area bres­ciana, Gia­co­mo San­ti­ni per il Trenti­no, i par­la­men­tari verone­si del Pdl Cinzia Bon­frisco e Alessan­dro Mon­tag­no­li; la respon­s­abile delle relazioni isti­tuzion­ali del Pd, Fed­er­i­ca Mogheri­ni; Fed­eri­co Tes­ta e Gian­pietro Dal Moro per il Pd.

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