Nell’alto Benaco molte persone sono tornate per le vacanze

Il tuffo di Babbo Natale ha incantato Gardone

27/12/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La vig­ilia di ha richiam­a­to centi­na­ia di per­sone a Salò, dove il treni­no ha ospi­ta­to decine di bam­bi­ni, e a Gar­done Riv­iera. In quest’ultima local­ità il Bab­bo, imper­son­ato da Wal­ter Chiari, omon­i­mo dell’ attore scom­par­so, sem­pre in pri­ma fila nelle inizia­tive di sol­i­da­ri­età, è giun­to dal lago in canoa, con il man­tel­lo rosso e una flu­ente bar­ba bian­ca, accolto dai bam­bi­ni entusiasti.Il fuo­co in piaz­za ha con­sen­ti­to ai volon­tari di preparare cal­dar­roste, polen­ta taragna e vin brulè, offer­ti insieme a pan­doro e panet­tone, men­tre la Pas­torel­la suon­a­va musiche piacevoli. Bab­bo Natale, pro­tet­to da una muta, ha regala­to una sor­pre­sa impre­vista, get­tan­dosi in acqua. Poi si è scrol­la­to come un cagno­li­no, schiz­zan­do spruzzi, ed è risal­i­to tra gli «oh» di meraviglia.La chiusura delle aziende nelle gran­di cit­tà ha fat­to sì che mol­ta gente, orig­i­nar­ia del medio-alto Gar­da, abbia car­i­ca­to moglie e figli in auto per tornare sul lago, a trascor­rere le vacanze con i par­en­ti. Eppoi tan­ti che risiedono a Bres­cia, nel­la Bas­sa o nelle val­li, ne han­no approf­itta­to per qualche gior­na­ta di relax nel­la loro sec­on­da casa.Un’occasione per rac­cogliere le foglie nel gia­rdi­no, provare il riscal­da­men­to e salutare i vec­chi ami­ci. La nuo­va 45 bis ha accor­ci­a­to i tem­pi di per­cor­ren­za, accrescen­do il deside­rio di evasione.Ma più che arrivi da lon­tano, come suc­cede d’es­tate o nel­la set­ti­mana di Pasqua, si trat­ta di sposta­men­ti bre­vi, a volte un “mor­di e fug­gi” di poche ore. Gli alberghi sono qua­si tut­ti chiusi, vis­to che in questo peri­o­do il tur­is­mo sceglie altre mete. Alcu­ni han­no comunque tenu­to aper­to, sol­lecitan­do la fan­ta­sia del loro cuo­co per un menù creativo.A Natale le strade sono rimaste deserte a lun­go. Molti han­no prefer­i­to rimanere in casa, per l’a­bit­uale abbon­dante pran­zo di famiglia. Il fred­do pun­gente non induce­va a lunghe uscite.Nel pomerig­gio qualche rag­gio di sole ha invoglia­to ad andare a vedere i pre­sepi, come quel­lo di Salò in piaz­za Vit­to­ria a Salò (conosci­u­ta per l’imbarcadero), dai frati Cap­puc­ci­ni di Barabara­no o nel­la chiesa di Solaro­lo di Manerba.Ieri, approf­ittan­do del­la bel­la gior­na­ta di sole e di una tem­per­atu­ra più tiep­i­da rispet­to al giorno prece­dente, i per­cor­si pedonali in riva al lago sono sta­ti pre­si d’assalto.Molti negozi han­no tenu­to aper­to, e alcu­ni bar inau­gu­ra­to le verande allestite nei giorni scor­si.

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