Domenica il varo, progetto per la riabilitazione dei pazienti psichiatrici

In barca per aiutare la mente È la «Rivelazione» del Garda

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Domeni­ca nel por­to di Tor­ri è in pro­gram­ma il varo di «Riv­e­lazione», la bar­ca a vela del­la classe Asso 99 che è sta­ta mes­sa a dis­po­sizione dei ragazzi che fre­quen­tano il cen­tro diurno dell’ospedale Vil­la San­ta Giu­liana di Verona che si occu­pa di riabil­i­tazione psichi­atri­ca; il numero veli­co di «Riv­e­lazione», spon­soriz­za­ta dall’Amia che quest’anno cel­e­bra il ven­ten­nale di fon­dazione, è Ita 73. «Riv­e­lazione» è anche il tito­lo dell’innovativo prog­et­to di riabil­i­tazione psichi­atri­ca per ragazzi, dai 13 ai 23 anni, che coin­volge il servizio ado­les­cen­ti dell’istituto Sorelle del­la Mis­eri­cor­dia per la riabil­i­tazione psi­co-sociale dell’ospedale san­ta Giu­liana, la scuo­la vela Est Gar­da Equipe Vela e l’Amia che è spon­sor dell’iniziativa. «Il grup­po di lavoro del cen­tro diurno gio­vani di San­ta Giu­liana ha indi­vid­u­a­to la bar­ca a vela come effi­cace stru­men­to riabil­i­ta­ti­vo per com­bat­tere la sof­feren­za men­tale», spie­ga Emilio Palmieri istrut­tore di vela e fonda­tore del­la scuo­la vela Est Gar­da Equipe, «ogni mer­coledì pomerig­gio, se ovvi­a­mente le con­dizioni mete­o­ro­logiche lo per­me­t­tono, si parte dal por­to di Tor­ri per effet­tuare un paio d’ore di ; a bor­do i ragazzi, cir­ca una deci­na, sono segui­ti dall’istruttore di vela e da un oper­a­tore del San­ta Giu­liana. Questo prog­et­to riabil­i­ta­ti­vo sta facen­do scuo­la per­ché appli­ca metodolo­gie com­ple­ta­mente nuove. Anche per noi istrut­tori di vela si trat­ta di un’esperienza molto sig­ni­fica­ti­va sia dal pun­to di vista umano che tec­ni­co». «Il pro­gram­ma del cor­so», con­tin­ua Palmieri, «deve innanz­i­tut­to tenere con­to delle esi­gen­ze dei ragazzi e quin­di di vol­ta in vol­ta, assieme agli oper­a­tori, si sta­bilisce che cosa fare; con­ta molto la pro­fes­sion­al­ità, l’esperienza ma anche la capac­ità relazionale dell’istruttore che deve essere al tem­po stes­so sen­si­bile ma anche cre­ati­vo pro­prio per­ché sti­amo bat­ten­do una stra­da nuo­va e sper­i­men­ti­amo nuove metodolo­gie didat­tiche». «Con questo inter­ven­to la fun­zione del curante viene col­lo­ca­ta prin­ci­pal­mente sul­la dimen­sione del fare riabil­i­ta­ti­vo», pre­cisano gli oper­a­tori di San­ta Giu­liana, «sen­za ridurre però il val­ore del­la paro­la evi­dente nel­la clas­si­ca for­ma del­la psi­coter­apia, riconoscen­done la preziosità e la speci­ficità per alcune orga­niz­zazioni psi­co­pa­to­logiche». Anche il sug­ges­ti­vo sce­nario Gar­da, uno dei migliori luoghi al mon­do dove prati­care la vela, gio­ca un ruo­lo fon­da­men­tale nel prog­et­to «Riv­e­lazione». «Lo stare in grup­po in bar­ca a vela con uno skip­per esper­to e gli edu­ca­tori riu­nisce in un’unica for­mu­la molti ele­men­ti di cui la riabil­i­tazione psichi­atri­ca ha bisog­no per esprimer­si», sot­to­lin­eano gli oper­a­tori del San­ta Giu­liana, «il grup­po guida­to, l’esperienza emo­ti­va con­di­visa, l’ambientazione nat­u­rale, il lavoro sul com­pi­to, l’unità mente-cor­po. La vela con­sente ai ragazzi anche l’espressione di par­ti di sé attra­ver­so il coin­vol­gi­men­to in ruoli e situ­azioni di sto­rie emozio­nan­ti da vivere e rac­con­tare a se stes­si e agli altri». Il cor­so, che si svol­gerà a caden­za set­ti­manale, prevede lezioni teoriche in aula che si aggiun­gono alle uscite in bar­ca. La base nau­ti­ca, come det­to, è a Tor­ri che con­ta tra i suoi ospi­ti cam­pi­oni del cal­i­bro di Clau­dio Celon e suo fratel­lo Nico­la e fino a qualche anno fa è sta­ta il «buen ritiro» del com­pianto Fabio Albarel­li, il pri­mo garde­sano che è sal­i­to sul podio olimpi­co nel 1968 ad Aca­pul­co dove con­quistò la medaglia di bron­zo nel­la classe Finn.

Parole chiave: