È questa la proposta che il Sesto Senso club di Desenzano, in collaborazione con i “Beatlesiani d’Italia Associati”, offrirà alla propria affezionata clientela nella serata di venerdì prossimo 24 novembre.

In discoteca con i Beatles

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Di Luca Delpozzo

Una notte in com­pag­nia con i Bea­t­les. È ques­ta la pro­pos­ta che il club di Desen­zano, in col­lab­o­razione con i “Beat­le­siani d’Italia Asso­ciati”, offrirà alla pro­pria affezion­a­ta clien­tela nel­la ser­a­ta di ven­erdì prossi­mo 24 novem­bre. Un’atmosfera diver­sa dalle soli­ta quel­la volu­ta da Puc­cio Gal­lo per com­mem­o­rare il ven­ten­nale del­la scom­parsa di John Lennon.Sarà indub­bi­a­mente una ser­a­ta da non dimen­ti­care anche per­ché l’ambientazione e l’atmosfera che ver­rà apposi­ta­mente cre­a­ta riporterà i pre­sen­ti a riv­i­vere quel fenom­e­no che da uno scant­i­na­to londi­nese riuscì a dif­fonder­si, ed impor­si, in tut­to il mon­do. 4 “Scarafag­gi”, nom­i­nati poi dal­la Regi­na “Baronet­ti”, con le loro musiche e con i loro modi di pro­por­le con­dizionarono, e in parte lo stan­no anco­ra facen­do, tut­to il mon­do. Ven­erdì sera al Ses­to, dopo il Buf­fet delle ore 22.00, queste musiche riecheg­ger­an­no in tut­to il locale gra­zie alla pre­sen­za di due dei com­p­lessi più rap­p­re­sen­ta­tivi del­la tradizione Beat­le­siana: “The Apple Pies, Bea­t­les band” e “The Beatops”.Gli “APPLE PIES” sono 4 ragazzi romani che suo­nano esclu­si­va­mente dal vivo, e con stru­men­ti d’epoca, le can­zoni dei Bea­t­les del peri­o­do 1960/1966. Stile, suoni e spir­i­to di quegli anni favolosi che ven­gono ripro­posti in con­cer­to con la stes­sa stru­men­tazione del quar­tet­to di Liv­er­pool esclu­den­do qual­si­asi effet­to elet­tron­i­co o sonorità estra­nee. Anche l’abbigliamento dei com­po­nen­ti del­la Band sarà rig­orosa­mente uguale, com­ple­to gri­gio, sti­valet­ti, cap­pel­li a baschet­to, alla pri­ma esi­bizione amer­i­cana del ’64. Fra i brani che ver­ran­no pro­posti non mancher­an­no i cele­bri Yes­ter­day, Michele, Help, Tick­et to ride. Non si con­tano le loro pre­sen­ze nei più quo­tati e segui­ti pro­gram­mi televisivi.I “BEATOPS” invece nell’interpretare i Bea­t­les dan­no all’esecuzione vocale e stru­men­tale quel gius­to “feel­ing” che ci si aspet­ta da can­tan­ti o grup­pi che ripro­pon­gono quel mer­av­iglioso reper­to­rio che, come loro stes­si affer­mano “non è mai sta­to tan­to sem­plice”. A pro­porre ques­ta band è Rolan­do Giambel­li, leader del grup­po e pro­mo­tore anche di quel sodal­izio, conosci­u­to ovunque, qual è i “Beat­le­siani d’Italia Asso­ciati” ossia “The Bea­t­le Peo­ple Asso­ci­a­tion of Italy”. Nel reper­to­rio di questo grup­po vi è prati­ca­mente tut­to il magi­co peri­o­do stori­co “beat­le­siano” che va dal 1962 al 1970 anno in cui il quar­tet­to più famoso del mon­do si sci­olse. Nel cor­so del­la ser­a­ta ver­rà anche pre­sen­ta­to il bel­lis­si­mo vol­ume, edi­to da Riz­zoli, “The Bea­t­les Anthol­o­gy” ossia un antolo­gia che rac­con­ta la vera, aut­en­ti­ca ed auto­grafa “leggen­da” di questo indi­men­ti­ca­bile com­p­lesso musicale.Una pub­bli­cazione nel­la quale i 3 ragazzi di Liv­er­pool, Paul McCart­ney, George Har­ri­son e Ringo Star, rac­con­tano la loro sto­ria, la sto­ria del loro grup­po. Assieme a loro è sce­sa in cam­po anche Yoko Ono Lennon. Un lavoro eccezionale gra­zie al quale, attra­ver­so “una min­uziosa rac­col­ta di fonti, è sta­to pos­si­bile – rac­con­ta l’editore – riportare in questo incred­i­bile vol­ume anche le parole di John Lennon”.Al Ses­to Sen­so in ques­ta mag­i­ca e mit­i­ca ser­a­ta saran­no pre­sen­ti anche grup­pi, fans club ed asso­ci­azioni legati a questo intra­montabile quar­tet­to quali sono i Beatles.

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