Il Comune ha bandito un’asta pubblica, il prezzo base è stabilito in 612.543 euro. Fissate le condizioni per il restauro e l’uso dello storico edificio sei-settecentesco

In vendita palazzo Carpaneda

27/04/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
e.s.

Il Comune vende palaz­zo Carpane­da. L’immobile di grande pre­gio stori­co artis­ti­co è sogget­to a numerosi vin­coli. Costru­ito su un preesistente edi­fi­cio goti­co risale nel­la parte più anti­ca al Sei­cen­to, com­ple­ta­to nel Set­te­cen­to quan­do venne costru­i­ta l’adiacente basil­i­ca di San Gio­van­ni Bat­tista. È dec­o­ra­to con volte a stuc­co, fre­gi, affres­chi e stat­ue. Acquis­ta­to, non sen­za intop­pi, una venti­na d’anni fa dal­la Ammin­is­trazione comu­nale gui­da­ta da Tosoni è rimas­to prati­ca­mente inuti­liz­za­to. E nel piano di ristrut­turazione delle pro­pri­età comu­nali l’attuale ammin­is­trazione ha deciso di met­ter­lo in ven­di­ta. L’emissione del ban­do di gara dell’asta pub­bli­ca si è con­cretiz­za­ta pro­prio recen­te­mente a con­clu­sione di un lun­go iter buro­crati­co. Lo ha richiesto il pre­gio del siecen­tesco palaz­zo, i vin­coli stori­co-artis­ti­ci che colpis­cono quel­la che è con­sid­er­a­ta una delle prin­ci­pali res­i­den­ze storiche pri­vate di Lona­to. La parte più anti­ca, risalente al XVII° sec­o­lo è quel­la col­lo­ca­ta all’angolo fra via Tarel­lo e via Gas­pari. Nel cor­so del Set­te­cen­to, in con­comi­tan­za con la costruzione del Duo­mo, venne real­iz­za­to l’androne d’ingresso con un bel por­tale in pietra, trasfor­man­do l’ultimo trat­to del fronte su via Tarel­lo con finestre tim­panate e cor­ni­cione som­mi­tale in accor­do con la com­po­sizione architet­ton­i­ca del­la fac­cia­ta del­la chiesa. Il Comune, dice­va­mo, una vol­ta per­fezion­ate le pro­ce­dure, ottenute le autor­iz­zazioni per il recu­pero, le des­ti­nazioni d’uso, indi­vid­uati i vin­coli esisten­ti su alcune par­ti del palaz­zo che non pos­sono essere alien­ate, des­ti­nate cioè a rimanere pro­pri­età del Comune, ha approva­to il ban­do di gara. E per reclamiz­zare l’asta pub­bli­ca sono sta­ti stam­pati e dif­fusi man­i­festi a col­ori con le fotografie del­la fac­cia­ta, par­ti­co­lari delle sale e delle volte affres­cate e dec­o­rate. Il prez­zo a base d’asta è sta­to sta­bil­i­to da apposi­ta per­izia in 612.543 euro e prevede l’obbligo per l’eventuale aggiu­di­catario di real­iz­zazione del prog­et­to di restau­ro e adegua­men­to fun­zionale dell’intero immo­bile, di eseguire le opere di restau­ro e adegua­men­to fun­zionale dell’intero com­p­lesso, incluse le par­ti non vendibili. Poiché chi si aggiu­dicherà l’asta dovrà restau­rare anche la parte che la Soprint­en­den­za regionale ha sta­bil­ità dovrà rimanere di pro­pri­età del Comune, questi avrà una decur­tazione sul prez­zo quan­tifi­ca­ta in 467.393 euro. Avrà, volen­do­lo, anche la pos­si­bil­ità di avere in affit­to parte dei locali del Comune ad un canone ann­uo a base d’asta sta­bil­i­to in 20.000 euro l’anno e per la dura­ta di 9 anni. Quan­to alle des­ti­nazioni dei locali, quel­li al piano ter­ra potran­no diventare abitazione, al pri­mo piano uffi­ci o res­i­den­za di taglio medio-grande, sen­za frazion­a­men­to o divi­sione degli ambi­en­ti esisten­ti, al sec­on­do piano uffi­ci o res­i­den­za anche con frazion­a­men­to. Le offerte pos­sono essere deposi­tate entro le ore 12 del 31 mag­gio. L’operazione di ven­di­ta di palaz­zo Carpane­da con­clude il piano di dis­mis­sione di edi­fi­ci di pro­pri­età del comune. È sta­ta pre­ce­du­ta dall’alienazione delle ex carceri sit­u­ate in cen­tro stori­co e dell’ex macel­lo comu­nale in zona Fila­toio. Sul ver­sante oppos­to invece il comune ha ristrut­tura­to negli ulti­mi anni palaz­zo Frances­chi­ni, sta sis­te­man­do palaz­zo Zam­bel­li che accoglierà la civi­ca . A breve par­ti­ran­no i lavori di sis­temazione del munci­pio storico.

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