Una sede al Vò per le guardie ittico-venatorie

Inaugurata nuova sede gardesana

Di Luca Delpozzo

Da ieri l’incubatoio itti­co del Vò, a Desen­zano, è anche la sede uffi­ciale del Nucleo itti­co-vena­to­rio del­la Polizia provin­ciale. Una infor­male inau­gu­razione si è svol­ta in mat­ti­na­ta, pro­prio in occa­sione dell’inizio del piano ittio­geni­co, pre­sente l’assessore provin­ciale alla pesca Alessan­dro Sala, con il coman­dante del Cor­po, Giulio Hon­o­rati e il respon­s­abile del Nucleo, com­mis­sario aggiun­to Dario Saleri. Las­ci­a­ta la prece­dente sede di Riv­oltel­la, il Nucleo avrà com­pe­ten­za su tut­to il ter­ri­to­rio del Gar­da bres­ciano oltre che di parte del­la Bas­sa, dove con­trollerà i cor­si del Mel­la e del Chiese. A dis­po­sizione 8 uomi­ni, la motovedet­ta, gli automezzi e gli uffi­ci (due locali nuovi di zec­ca). È abbas­tan­za logi­co che le guardie ittiche fac­ciano base nel­la stazione ittio­geni­ca: si fa sis­tema, si fa «cit­tadel­la», in un uni­co pun­to di rifer­i­men­to per i pesca­tori e per i cit­ta­di­ni, oltre che per la Provin­cia e per tut­ti gli altri enti isti­tuzion­ali coin­volti a vario tito­lo nel­la tutela del pat­ri­mo­nio fau­nis­ti­co. E’ un po’ il com­ple­ta­men­to del prog­et­to avvi­a­to oper­a­ti­va­mente nel 2003, quan­do lo sta­bil­i­men­to di Desen­zano venne «bat­tez­za­to» con la pri­ma cam­pagna di ripro­duzione del core­gone, che quest’anno pun­ta a un salto quan­ti­ta­ti­vo oltre che di efficienza.