Sisma, effetti dei lavori sul bilancio comunale. Superate le spese correnti. L’opposizione: «Più controlli»

Investimenti pubblici. Impennata nel 2005

07/07/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò la ricostruzione del dopo ter­re­mo­to ha fat­to impennare gli inves­ti­men­ti pub­bli­ci. «Han­no rag­giun­to la cifra di 9 mil­ioni e 82 mila euro — annun­cia l’asses­sore al Bilan­cio Bruno Marel­li esam­i­nan­do il con­sun­ti­vo 2005 -. A memo­ria stor­i­ca, non era mai cap­i­ta­to che superassero le spese cor­ren­ti, nove mil­ioni di euro. E’ sta­to un anno par­ti­co­lare per­chè, ai lavori pro­gram­mati, si sono aggiun­ti quel­li legati al sis­ma. Altra curiosità: non abbi­amo aper­to alcun mutuo, a eccezione dei 191 mila euro per met­tere in sicurez­za le strade, per­al­tro rim­bor­sa­ti dal­lo Sta­to. Con­sideran­do che nel 2004 gli inves­ti­men­ti sono sta­ti di 5 mil­ioni e 300 mila euro, è facile notare che negli ulti­mi due anni è sta­ta uguagli­a­ta la som­ma dei prece­den­ti cinque, dal 1999 al 2003, pari a 14 milioni».Nessun presti­to chiesto alle banche, dunque. I quat­tri­ni sono arrivati da alien­azioni (500 mila euro dal­la ven­di­ta di un’area a Vil­la — Bura­go), da con­tribu­ti di varia natu­ra (4 mil­ioni e mez­zo), da oneri di urban­iz­zazione (un mil­ione e mez­zo), dal­l’a­van­zo stra­or­di­nario di ammin­is­trazione (un mil­ione e 800 mila euro), dalle assi­cu­razioni per il ris­arci­men­to dan­ni del Palaz­zo comu­nale (un mil­ione e 350 mila euro).L’assessore ai Lavori Pub­bli­ci Bernar­do Berar­dinel­li ha ricorda­to alcu­ni tra i lavori effet­tuati l’anno scor­so: la manuten­zione di immo­bili comu­nali (550 mila euro, di cui 361 mila ordi­nar­ie) ed edi­fi­ci sco­las­ti­ci, il restau­ro del palaz­zo munic­i­pale (tre mil­ioni e 600 mila), gli inter­ven­ti sulle fog­na­ture e sul parcheg­gio nel­l’ex area Pedrazzi, la real­iz­zazione di due rondò in via Zane. «Altre opere ‑ha aggiun­to Berar­dinel­li- sono in cor­so o stan­no per iniziare, come la sis­temazione del­l’ex liceo di via Fan­toni, cir­ca 450 mila euro, del­l’ex palaz­zo Tosi-Gen­tili, 320 mila, o quelle idrauliche del tor­rente di Bar­bara­no e del rio Brez­zo (un mil­ione e mez­zo). E anco­ra, l’am­pli­a­men­to del cimitero (465 mila euro) o la nuo­va passeg­gia­ta a lago dal­la Sire­na alla Vela (un mil­ione e 300 mila)». In atte­sa del­la definizione del con­trib­u­to regionale — ha con­tin­u­a­to l’assessore — il Comune ha deciso di pos­tic­i­pare i lavori sul­l’ed­i­fi­cio di viale Lan­di, uti­liz­za­to dal­l’Asl, così come il com­ple­ta­men­to del molo fora­neo o l’al­larga­men­to di via Muro, che dovrà col­le­gare la bretel­la ester­na con la inter­na. A fronte di qua­si 12 mil­ioni di euro pre­visti, è sta­to impeg­na­to il 76 per cen­to. Di soli­to i con­tribu­ti ammon­tano al 30 per cen­to: sta­vol­ta han­no rag­giun­to il 47 per cento.Critica l’opposizione. Sul fronte del ter­re­mo­to, Gian­lui­gi Pez­za­li ha protes­ta­to per la scarsa entità dei con­trol­li. «Ne sono sta­ti effet­tuati appe­na dieci, con­tro i 25 del 2004 e i 30 del­l’an­no prece­dente ‑ha affer­ma­to l’e­spo­nente del­la lista Mus­soli­ni-. Trop­po pochi, con­sideran­do le centi­na­ia di cantieri aper­ti. In futuro scon­ter­e­mo questo atteggia­men­to. Gra­zie ai con­tribu­ti, i pri­vati stan­no riparan­do, ristrut­turan­do e amplian­do. Il ter­re­mo­to ci ha “fat­to bene”». Cinzia Gof­fi, cen­trosin­is­tra, incalza: «Di pos­i­ti­vo c’è che siamo rien­trati nel palaz­zo comu­nale, già restau­ra­to. Ma ci sono anco­ra 170 per­sone sfol­late. Cit­ta­di­ni che si trovano in dif­fi­coltà, e che non dob­bi­amo dimen­ti­care. Il numero delle pratiche in Regione, 450, è supe­ri­ore a quelle com­ple­ta­mente liq­ui­date, 390». Il sin­da­co ha invece sot­to­lin­eato «l’ec­cezionale impeg­no spe­so per uscire dal­l’e­mer­gen­za, affronta­ta in modo per­fet­to». «Abbi­amo rac­colto i com­pli­men­ti dei respon­s­abili del­la , del prefet­to e di numerose autorità — ha con­tin­u­a­to -. L’8 set­tem­bre inau­gur­ere­mo il palaz­zo, a dis­tan­za di cen­to anni esat­ti dal prece­dente restau­ro, lega­to al ter­re­mo­to del 1901. I dieci accer­ta­men­ti? I fun­zionari e gli imp­ie­gati han­no dovu­to istru­ire una mas­sa di pratiche, più di tut­ti gli altri pae­si mes­si assieme. Non mi pare ci siano sta­ti abusi edilizi. In ogni caso, chi li avesse commes­si sarà perse­gui­to a fini di legge. Qual­cuno ha rice­vu­to l’or­di­nan­za di sospen­sione dei lavori, ma non ci sono sta­ti inter­ven­ti selvaggi».

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