Possibile il reinserimento dei paesi del basso lago nella realtà comprensoriale

La Comunità del Gardapuò ritornare «grande»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Tan­ta voglia di ritornare. Non è anco­ra sicuro che l’amore pos­sa essere quel­lo di un tem­po, ma le pre­messe ci sono tutte affinchè i comu­ni di Desen­zano a Sirmione e a Peschiera pos­sano rien­trare nel­la Comu­nità del Gar­da, dal­la quale era­no usci­ti anni fa. Ma pri­ma che ciò pos­sa accadere, le ammin­is­trazioni, per voce dei loro sin­daci che si sono riu­ni­ti l’altro giorno a Desen­zano su inizia­ti­va del sin­da­co Cino Anel­li, invo­cano pre­cise garanzie e chiedono un impeg­no più mar­ca­to da parte del­la Comu­nità, rap­p­re­sen­ta­ta dal vicepres­i­dente Gior­gio Pas­sionel­li. A com­in­cia­re dalle quote asso­cia­tive, che andreb­bero ridotte, per pros­eguire ad una pre­sa di posizione più autorev­ole rispet­to ai prob­le­mi arcinoti (liv­el­li del lago, via­bil­ità, delle acque, eccetera). Se, quin­di, l’ente di Gar­done rius­cisse a trovare un’intesa, i più impor­tan­ti Cop­mu­ni del bas­so lago potreb­bero rientrare.«La riu­nione — dice Anel­li — era incen­tra­ta sul ruo­lo e sui pro­gram­mi del­la e sulle prob­lem­atiche del­la ges­tione delle acque del lago, ma è nec­es­sario che vengano riv­iste le quote asso­cia­tive per­ché, nel frat­tem­po, molte com­pe­ten­ze sono pas­sate ai comu­ni e quin­di non è gius­ti­fi­ca­bile il man­ten­i­men­to di quegli impor­ti. Inoltre vogliamo che l’ente si fac­cia parte in cari­co dei prob­le­mi del poten­zi­a­men­to del col­let­tore di depu­razione, che ormai è vec­chio, reperen­do i nec­es­sari finanziamenti».Sulle stes­sa lunghez­za d’onda il sin­da­co di Sirmione, Mau­r­izio Fer­rari, il quale ha anche osser­va­to come «non sia pos­si­bile met­tere sul­lo stes­so peso politi­co e socio-eco­nom­i­co una local­ità del­la riv­iera del Gar­da con un pic­co­lo cen­tro dell’entroterra».Per quan­to riguar­da i liv­el­li del lago, sta delin­e­an­dosi una forte spin­ta dai sogget­ti man­to­vani per­ché ven­ga aperte la gal­le­ria di Mori-Tor­bole, ma anche dal ver­tice di Desen­zano è arriva­to un deciso «no». Sem­mai, si è tor­na­to a par­lare di un canale che dall’Adige pos­sa col­le­gar­si con il Min­cio in modo da rilas­cia­re acqua a favore dei con­sorzi irrigui dell’alto man­to­vano. «Una soluzione che vedrei con favore se si potesse real­iz­zare con fon­di Ue», ha osser­va­to Ferrari.

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