Legambiente: «Montagna cementificata». Ancora un edificio sul Baldo per servizi e sosta dei turisti

La funivia ora si allarga

11/09/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dopo i procla­mi i fat­ti. Sono sta­ti affi­dati all’associazione tem­po­ranea d’imprese Zim­mer­hofer e Stahlbau di Bolzano i lavori di real­iz­zazione del cor­po servizi a fian­co del­la stazione a monte del­la funi­via che col­le­ga il cen­tro dell’alto lago al Monte . Si trat­ta del­la con­tin­u­azione del prog­et­to che nel luglio 2002 ha por­ta­to alla real­iz­zazione dell’attuale impianto di risali­ta con cab­ine rotan­ti: funi­via inau­gu­ra­ta dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi. «I lavori dur­eran­no 210 giorni, sal­vo even­tu­ali sospen­sioni che si ren­der­an­no nec­es­sarie con l’arrivo del­la sta­gione inver­nale in con­sid­er­azione del­la quo­ta , 1760 metri, dove ver­rà impianta­to il cantiere», affer­ma sod­dis­fat­to Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare, ente cos­ti­tu­ito con quote diverse da Provin­cia (45%), Comune di Mal­ce­sine (30%) e Cam­era di Com­mer­cio (25%). L’intervento, che costerà cir­ca tre mil­ioni di euro, con­siste in due cor­pi di fab­bri­ca dis­posti su una lin­ea leg­ger­mente arcu­a­ta e carat­ter­iz­za­ti da una for­ma architet­ton­i­ca che ricor­da un pro­fi­lo alare. Spazi che saran­no col­le­gati fra loro e con l’esistente stazione di Trat­to Spino. «Il nuo­vo com­p­lesso ben s’inserisce nell’ambiente mon­tano», dice il pres­i­dente Ven­turi­ni. «Con­ter­rà un bar-ris­torante dis­pos­to su due piani, uno spazio espos­i­ti­vo e una sala con­veg­ni che potrà ospitare fino a cen­to per­sone. Il tut­to con vista sul gra­zie alle gran­di vetrate poste su tut­ti i lati dell’edificio. È pre­vista inoltre una infer­me­ria, vari mag­a­zz­i­ni, un garage-offic­i­na per il ricovero e la manuten­zione dei due bat­tip­ista e i servizi igien­i­ci». A posare la pri­ma pietra dovrebbe essere il min­istro alle Infra­strut­ture Pietro Lunar­di. «Gra­zie all’interessamento del sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er», dice il pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare, «il min­istro sarà sul Monte Bal­do saba­to 15 otto­bre per dare il via alla costruzione di un com­p­lesso di 8200 metri cubi che occu­perà una super­fi­cie di 1070 metri quadri». «Saran­no nec­es­sari qua­si 1200 metri cubi di cal­ces­truz­zo ed oltre 130 ton­nel­late di acciaio per real­iz­zare l’opera», spie­ga Mario Pedrot­ti, ingeg­nere diret­tore dei lavori del prog­et­to redat­to dal­la Funi­plan di Rovere­to con la con­sulen­za architet­ton­i­ca del­lo stu­dio prog­et­ti di Gen­o­va di Car­lo Cil­lara Rossi. Per­p­lesso sul­la costruzione del nuo­vo cor­po di servizi è Michele Bertuc­co, pres­i­dente provin­ciale di Legam­bi­ente. «Il Monte Bal­do non è un cen­tro com­mer­ciale. Si vuole mas­si­fi­care il tur­is­mo di mon­tagna sul­la fal­sari­ga di quan­to avviene sul Gar­da, con il risul­ta­to solo di una con­tin­ua cemen­tifi­cazione del ter­ri­to­rio». Di avvi­so oppos­to Giuseppe Ven­turi­ni: «I numeri, in fat­to di pre­sen­ze, sono dal­la nos­tra parte e la gente che sale nel “gia­rdi­no d’Europa” rispet­ta l’ambiente e la natura».

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