Entro il 25 febbraio inizieranno i lavori di costruzione del nuovo tunnel che collegherà Riva del Garda a Limone e già a luglio si potrà transitare nella galleria nuova di zecca.

La galleria per Limone sarà aperta entro luglio

14/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Entro il 25 feb­braio inizier­an­no i lavori di costruzione del nuo­vo tun­nel che col­legherà Riva del Gar­da a Limone e già a luglio si potrà tran­sitare nel­la gal­le­ria nuo­va di zec­ca. Lo ha deciso la giun­ta del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, che ha investi­to per quest’opera 75 mil­iar­di di cui 28 servi­ran­no per i lavori più urgen­ti e il resto per quel­li di rifini­tu­ra. «Questo provved­i­men­to», ha dichiara­to il pres­i­dente provin­ciale trenti­no Loren­zo Del­lai, «è un’ulteriore con­fer­ma dell’efficienza dei servizi provin­ciali com­pe­ten­ti, che anco­ra una vol­ta han­no dimostra­to una grande capac­ità oper­a­ti­va nell’affrontare una situ­azione di emer­gen­za». Il prog­et­to esec­u­ti­vo è sta­to approva­to dal­la Con­feren­za dei servizi, di cui fa parte anche la Provin­cia di Bres­cia. «La gal­le­ria», ha det­to l’assessore ai Lavori pub­bli­ci del­la provin­cia di Bres­cia, , «sarà sca­v­a­ta su tre fron­ti di avan­za­men­to, uno cen­trale e due alle estrem­ità del tun­nel. L’opera ver­rà con­clusa in 150 giorni, 20 dei quali nec­es­sari per alle­stire i cantieri». Si avanz­erà nel­la mon­tagna per 21 metri al giorno, sette per ognuno dei tre fron­ti aper­ti. Quo­tid­i­ana­mente saran­no rimossi 1.600 metri cubi di roc­cia. La stra­da che ver­rà real­iz­za­ta avrà una larghez­za di 9 metri e 90 cen­timetri e sarà dota­ta di tre cuni­coli di sicurez­za, i quali sbucher­an­no sull’attuale trac­cia­to del­la 45 bis. La pri­ma parte dei lavori si con­clud­erà entro il 30 luglio. «A quel pun­to», ha con­clu­so l’assessore ai lavori pub­bli­ci Paroli­ni, «la car­reg­gia­ta sarà asfal­ta­ta e per­cor­ri­bile in entrambe le direzioni e ver­ran­no atti­vati gli impianti provvi­sori di illu­mi­nazione e areazione». Nul­la da fare, invece, per la ven­ti­la­ta aper­tu­ra anche soltan­to parziale al tran­si­to pri­va­to del trat­to di cop­er­to dal­la frana di due mesi fa. Sul­la stra­da litoranea, infat­ti, potran­no pas­sare sola­mente i mezzi impeg­nati nei lavori di costruzione del nuo­vo tun­nel. I lavori di bonifi­ca delle pareti di roc­cia peri­colan­ti — che minac­ciano dall’alto la stra­da litoranea — per i quali sono sta­ti stanziati dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to quat­tro mil­iar­di, ser­vono esclu­si­va­mente per garan­tire un min­i­mo di sicurez­za ai camion che trasporter­an­no il mate­ri­ale di risul­ta del­lo sca­vo, attra­ver­so un tun­nel di servizio lun­go cir­ca 150 metri, e di lì fino ai luoghi di scari­co. In altre parole, con­sen­tire ad auto­mo­bili, pull­man e quant’altro di tran­sitare da quelle par­ti rimane trop­po peri­coloso, almeno fino a quan­do non sarà pronta la nuo­va gal­le­ria. Luca Belligoli

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