Cominciati i lavori che cambieranno l’aspetto della sponda, intervento bloccato da tempo da un ricorso al Tar. Il percorso, a nord e sud del centro, pronto nel 2009 Il sindaco: «Aiuterà il turismo e offrirà maggior sicurezza»

La pista ciclopedonaleriprende la sua pedalata

11/12/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sono par­ti­ti i lavori del­la «pista ciclope­donale bidi­rezionale», poco a sud del biv­io tra la stra­da garde­sana e l’at­trac­co del traghet­to. Han­no fat­to la loro com­parsa ai pri­mi di dicem­bre, infat­ti, le ruspe, i camion e gli operai sul­la spi­ag­gia di local­ità Saldàm, pro­prio all’in­gres­so a sud del cen­tro di Torri.L’opera pub­bli­ca, che nelle inten­zioni del­la ammin­is­trazione comu­nale, dovrebbe «riqual­i­fi­care le spi­agge e offrire una sor­ta di lun­go­la­go per pedoni e bici­clette», dopo molti mesi di stal­lo e un ricor­so al Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale, ha ripreso final­mente il suo iter.Ora, ciò che si vede, sono solo cumuli di ter­ra e una esca­v­a­trice che ha let­teral­mente riv­o­luzion­a­to la banchi­na a fronte del lago e un trat­to di spi­ag­gia sul lato ovest del­la stra­da garde­sana. Ma, stan­do alle pre­vi­sioni, i lavori in questo trat­to dovreb­bero ter­minare entro la sta­gione tur­is­ti­ca 2009. La pista ciclo-pedonale sarà real­iz­za­ta in diver­si stral­ci, e il val­ore com­p­lessi­vo è di poco meno di cinque mil­ioni di euro.Tecnicamente, il cartel­lo che da molti mesi campeg­gia a lato del biv­io del traghet­to annun­cian­do la fine delle oper­azioni «entro 210 giorni» definisce i lavori come «Garde­sana ori­en­tale: adegua­men­to in sede tra i km 60 + 235 e 61 + 530 in cor­rispon­den­za del­l’at­trac­co » ma, prati­ca­mente, «ver­rà riqual­i­fi­ca­to il lun­go­la­go per cir­ca sette chilometri», ave­vano illus­tra­to mesi fa in munici­pio. Insom­ma: dovrebbe essere cre­a­ta una vera e pro­pria passeg­gia­ta «con illu­mi­nazione e pavi­men­tazione in asfal­to ecologico».«Una stra­da larga cir­ca due metri e mez­zo», ha spie­ga­to il sin­da­co, , «real­iz­za­ta tra la car­reg­gia­ta in direzione sud e le spi­agge adi­a­cen­ti. In alcu­ni pun­ti sono pre­visti anche pic­coli slarghi con posti per le auto. Il più grande di questi è in cor­rispon­den­za del­l’al­ber­go Bena­cus». Cioè pro­prio dove oggi ha sede il cantiere, che ha mes­so sot­toso­pra il trat­to di spi­ag­gia di local­ità Saldàm.L’opera pub­bli­ca era sta­ta bloc­ca­ta a lun­go da un ricor­so al Tar da parte di un pri­va­to che, pur non suben­do espro­pri, si era oppos­to alla real­iz­zazione. Questo ha ritarda­to di molto i tem­pi di con­seg­na e di ese­cuzione dei lavori, che sareb­bero dovu­ti par­tire nel 2007. La Con­feren­za dei Servizi, che ave­va coin­volto gli Enti region­ali, provin­ciali, la Sovrin­ten­den­za ai beni ambi­en­tali e la Fore­stale, ave­va infine dato il via libera.Grazie ai con­tribu­ti di Vene­to Strade e del­la Regione, alle casse del comune di Tor­ri quest’­opera dovrebbe molto poco. «A fronte di un impeg­no eco­nom­i­co di cir­ca un mil­ione e 200mila euro per il solo pri­mo stral­cio, e di altret­tan­to per il trat­to a nord», ha con­fer­ma­to anco­ra il sin­da­co, «per il Comune ci sarà solo l’onere di vig­i­lare sul­la ese­cuzione dei lavori».La sec­on­da parte di pista ciclope­donale ver­rà real­iz­za­ta a par­tire dal con­fine a nord di Tor­ri, cioè da Pai, in direzione del capolu­o­go. I lavori dovreb­bero iniziare entro la fine del 2009. «In questo modo», ha chiu­so Pas­sionel­li, «ver­rà anche data una rispos­ta agli alber­ga­tori che, nel­la sta­gione 2008, ave­vano gius­ta­mente lamen­ta­to prob­le­mi di sicurez­za nel trat­to di stra­da che col­le­ga Tor­ri a Pai». «La sper­an­za», han­no chiu­so dal munici­pio, «è che con­tribuis­ca a dare mag­giore sicurez­za ai pedoni».Quello inter­es­sato dai lavori per la pista ciclope­donale è un trat­to di Garde­sana di cui più volte si è occu­pa­ta anche «L’Are­na» sia per seg­nalare gli inci­den­ti, due dei quali mor­tali, che per un’al­tra anom­alia deg­na di essere seg­nala­ta al min­istro Brunet­ta. A dis­tan­za di tre anni e mez­zo da una richi­es­ta del­la polizia munic­i­pale del comune infat­ti, solo nei giorni scor­si era arriva­to «uffi­cial­mente» dal­la Prefet­tura un provved­i­men­to che autor­iz­za­va il posizion­a­men­to di un autovelox fis­so nel trat­to a sud del­la Garde­sana. Pol­lice ver­so invece, per il trat­to a nord.