Il professor Brogiolo spiega il percorso storico

La visita del Borromeo

03/08/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
b.f.

I lavori in ese­cuzione a San Pietro in olive­to sono sta­ti finanziati con 10.000 euro, mes­si a dis­po­sizione in par­ti uguali dal­l’ di Pado­va e dal­la Comu­nità Mon­tana Par­co del­l’al­to Gar­da bres­ciano. Dovessero mat­u­rare novità inter­es­san­ti — come, in effet­ti, pare — potrebbe giun­gere anche il sosteg­no del­la : «Si recher­an­no a Limone gli esper­ti del­l’asses­so­ra­to alle Cul­ture, iden­tità e autonomie» ha con­fer­ma­to nei giorni scor­si l’asses­sore regionale Ettore Alber­toni, «dopodiché esaminer­e­mo modi e tem­pi di un even­tuale inter­ven­to nos­tro. Di fat­to, il lavoro è inter­es­sante e và con­sid­er­a­to con la mas­si­ma atten­zione pos­si­bile, al pari di altri in cor­so sul ter­ri­to­rio lom­bar­do e bres­ciano». L’or­ga­niz­zazione in atto sul­la chieset­ta roman­i­ca altog­a­rde­sana è affi­da­ta all’Asar (Asso­ci­azione Stori­co Arche­o­log­i­ca del­la Riv­iera), di cui è pres­i­dente Mon­i­ca Ibsen, altra cele­bre ricer­ca­trice di tesori artis­ti­ci bena­cen­si. La chieset­ta di San Pietro sorge nei pres­si del­la stra­da, che dal cen­tro tur­is­ti­co bena­cense (un tem­po vil­lag­gio abi­ta­to da agri­coltori e pesca­tori) con­duce a Tremo­sine. È attor­ni­a­ta da un anti­co olive­to dis­pos­to su ter­razze. Il pic­co­lo edi­fi­cio sacro venne descrit­to negli atti del­la visi­ta di San Car­lo Bor­romeo (1580), men­tre in prece­den­za era già sta­ta cita­ta tra le cap­pelle dipen­den­ti dal­la pieve di Tremo­sine, fin dal 1187. Il minus­co­lo edi­fi­cio è com­pos­to da quat­tro cor­pi di fab­bri­ca: la chiesa (che è l’ele­men­to più anti­co), il cam­panile, la sac­ris­tia addos­sa­ta alla chiesa e al cam­panile, ed un por­ti­co ret­tan­go­lare, aggiun­to sul lato merid­ionale in cor­rispon­den­za del­l’ab­side. In mer­i­to all’im­por­tan­za del­la col­lo­cazione di ques­ta chieset­ta, Bro­gi­o­lo sostiene che «sia la pre­sen­za di un arredo litur­gi­co di alta qual­ità in una chiesa così iso­la­ta, sia l’ed­i­fi­cio roman­i­co ampio e ben costru­ito sot­to­lin­eano come questo sito rivestisse un’im­por­tan­za ril­e­vante almeno tra alto e bas­so medioevo.