A Lazise la “Squadra” di protezione civile dei Marinai

02/07/2016 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

È sta­ta uffi­cial­mente cos­ti­tui­ta la squadra di dei mari­nai che aderiscono all’As­so­ci­azione Nazionale Mari­nai d’I­talia. Una cinquan­ti­na di uomi­ni, soprat­tut­to gio­vani, i quali han­no ader­i­to imme­di­ata­mente all’in­vi­to del pres­i­dente del sodal­izio lacisiense, guida­to da Gio­van­ni Olivet­ti. Al bat­tes­i­mo del­l’ac­qua dei nuovi volon­tari c’era il vicepres­i­dente nazionale Pao­lo Mele,  che è anche il coor­di­na­tore regionale dei mari­nai che si occu­pano di pro­tezione civile. Con loro anche il sin­da­co Luca Sebas­tiano, il seg­re­tario dei volon­tari veneti Andrea Lon­ga­to accom­pa­g­na­to dal­l’am­min­is­tra­tore Giuseppe Fabrello.

«È un momen­to davvero stori­co per noi mari­nai — ha esor­di­to il pres­i­dente Gio­van­ni Olivet­ti — per­ché cos­ti­tuire una squadra con una cinquan­ti­na di volon­tari per la pro­tezione civile sul lago è una grande novità. E ques­ta vol­ta i mari­nai han­no dato subito ade­sione alle pro­poste dei col­leghi di Vicen­za che da pochi giorni han­no già ottenu­to l’is­crizione nel­l’al­bo regionale del­la pro­tezione civile».

«Sono molto sod­dis­fat­to di ques­ta inizia­ti­va — ha esor­di­to il sin­da­co — per­ché davvero sul lago di Gar­da una squadra di pro­tezione civile con i mari­nai non esiste. È un otti­mo esem­pio per altri sodal­izi e per altri volon­tari. Noi siamo al vostro fian­co per col­lab­o­rare e per sostenervi».

«Questo è il pri­mo pas­so — ha esor­di­to Pao­lo Mele — di un lun­go per­cor­so che dur­erà almeno due anni. Neces­si­to sì gli uomi­ni ed i mezzi ma anche che voi volon­tari siate for­mati e preparati per com­piere il vostro dovere che vi assi­curo è molto del­i­ca­to e deter­mi­nante in alcu­ni momen­ti calami­tosi. Voi dovete, oltre che lavo­rare, dare l’e­sem­pio e pro­porre val­ori pos­i­tivi ver­so la comu­nità dove operate».

«I volon­tari a liv­el­lo regionale sono 18000 — ha esor­di­to il respon­s­abile provin­ciale del­la pro­tezione civile Anto­nio Riolfi — ed a Verona siamo 2000. Non siamo mia trop­pi ed il Gar­da ave­va davvero bisog­no di una squadra come quel­la che si sta for­man­do a Lazise. Sovrin­ten­dere il lago rap­por­tan­do­ci con tre regioni non è facile — ha con­tin­u­a­to Riolfi — ecco per­ché neces­si­tano cor­si, preparazione, col­lega­men­ti, neces­sità di par­lare un solo ed uni­co lin­guag­gio a favore delle popo­lazioni che even­tual­mente dovre­mo incon­trare in caso di calamità. E la mas­si­ma col­lab­o­razione con le Isti­tuzioni, i cor­pi di polizia, i sin­daci, le prefetture».

«L’an­co­ra quin­di è sta­ta soll­e­va­ta e si sta sal­pan­do per una nuo­va avven­tu­ra — ha con­clu­so Olivet­ti — con uno spir­i­to di cor­po e di grande disponi­bil­ità ver­so la comu­nità per sosteg­no ed aiu­to. Spe­ri­amo davvero di non dover inter­venire per ter­re­moti o lagheg­giate, ma questo è lo spir­i­to vero del­la pro­tezione civile e dei volontari».

Ser­gio Bazerla

 

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