Lo scrittore ospite al Rotary

Le storie dei cardinali svelate da De Agostini

Di Luca Delpozzo
Renzo Dall'Ara

Il gos­sip ser­peg­gia anche fra le por­pore dei «Prin­cipi del­la Chiesa»? Può accadere, ormai il pet­te­golez­zo è diven­ta­ta pro­fes­sione medi­at­i­ca spazian­do dal­la tradizionale car­ta stam­pa­ta fino agli spazi aper­ti su Internet.Ora Cesare De Agos­ti­ni — rela­tore giovedì sera nel­la con­viviale del Rotary Club — può cor­rere il ris­chio del­la qua­si omon­imia con l’on­nipresente e inter­net­taro Rober­to D’Agosti­no ma cer­ta­mente nav­i­ga in ben altre acque, ci mancherebbe.Tuttavia, men­tre giovedì sera rac­con­ta­va il suo «Emi­nen­ti & Emi­nen­tis­si­mi», edi­to da Piemme, quale rela­tore alla con­viviale del Rotary Club, s’insin­u­a­va nel­l’u­di­to­rio il briv­i­do sot­tile se non del proibito, cer­to delle rilevazioni.De Agos­ti­ni è rius­ci­to a non toglier­si mai l’abito del buon gior­nal­ista che è quan­do ha indos­sato la sopravveste del­lo stori­co o del cro­nista del­la sto­ria. Infat­ti ha tenu­to inchio­dati per tut­to il suo per­cor­so nel quale ha iso­la­to, attra­ver­so cam­pi­oni sig­ni­fica­tivi, par­ti­co­lari cat­e­gorie di com­por­ta­men­to, raf­frontan­dole a con­trasto: accu­muli di denaro e povertà frances­cane, osten­tazioni del­la por­po­ra e rifiu­ti deliberati delle prospet­tive di Trireg­no car­ri­eris­mi da nomen­klatu­ra e stu­pore teologici.I ritrat­ti biografi­ci nel vol­ume super­a­no il centi­naio e l’au­tore, per appro­dare fino alla vet­ta non ha potu­to sot­trar­si alle esi­gen­ze del­la sin­te­si: ma anche il riconosci­men­to degli elet­ti non abban­dona la rif­les­sione sul­la sostan­za e pre­sen­za dell’uomo.Il pres­i­dente Gui­do Stu­ani ha poi aper­to il dibat­ti­to, che si è man­tenu­to a liv­el­li molto alti nei temi teo­logi­ci e con­cil­iari, anche sen­za rin­un­cia­re al gus­to del­l’aned­do­to e del­la tes­ti­mo­ni­an­za per­son­ale, quan­do si sono affac­ciati i nomi del­l’ar­civesco­vo di Paler­mo, car­di­nale Ernesto Ruffi­ni (che era di San Benedet­to Po) e del car­di­nale Anto­nio Poma vescovi di Man­to­va, poi arcivesco­vo di Bologna. E poi altri nomi famil­iari: Ser­gio Den­ti, Fran­co Mam­bri­ni, Eteo­cle Vec­chia, Lui­gi Longhi, Clau­dio Righi pres­bi­teri entrati nelle orbite car­di­nal­izie come preziosi satelliti.