Per l'Anno della Montagna e per i 75 di storia, gli alpinisti rivani quasi esagerano

Libro, mostre, concerto: una Sat Generation

25/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Il mas­si­mo con­sen­ti­to dai rit­mi balor­di di questo ter­zo Mil­len­nio sono i cinque minu­ti a pie­di da bai­ta Cali­no, col suo como­do parcheg­gio, al rifu­gio San Pietro: splen­di­da ter­raz­za sul nos­tro lago e sulle nos­tre mon­tagne. C’era quin­di anche un po’ di nos­tal­gia, un po’ di rimpianto, nel­la var­ie­ga­ta com­pag­nia — per lo più in giac­ca e cra­vat­ta — che ieri ha pasteggia­to a polen­ta e capri­o­lo in quel­la che fu «la dimo­ra preferi­ta» di Gia­co­mo Flo­ri­ani, poeta, mon­ta­naro e sati­no. C’er­ava­mo anche noi, per­chè l’oc­ca­sione era con la O maiuscola.La Sat di Riva (con Cesari­no Mut­ti ed Enzo Bas­set­ti), la Cas­sa Rurale di Arco (col pres­i­dente Mod­e­na), il Comune (con l’asses­sore Mari­no e il diret­tore del Museo Pel­le­gri­ni), l’Apt, l’as­so­ci­azione Il ed altri «ami­ci del­la montagna»…hanno volu­to por­tar­si a San Pietro per rias­sapo­rare (mag­a­ri mor­di e fug­gi, ma è meglio che niente) le emozioni dei nos­tri non­ni rivani, a cui sono ded­i­cate le ultime tre inizia­tive del­la Sat per i suoi 75 anni e per l’An­no Inter­nazionale del­la Mon­tagna del­l’Onu e del­la Fao.«Montagne incan­tate» — bel­lis­si­mo incas­tro di parole, che ci fa vol­gere lo sguar­do a roman­tiche gite di vec­chi scar­poni, piut­tosto che alle aggres­sioni motor­iz­zate di oggi­giorno — è la trilo­gia di pro­poste che andran­no a dipa­nar­si nei prossi­mi mesi col mar­chio Sat e la robus­ta spon­soriz­zazione del­la Rurale.Uno. Il pro­fes­sor Mau­ro Grazi­oli è anda­to a met­ter mano negli stu­pen­di archivi fotografi­ci del­la Sat di Riva e ne ha cava­to un libro di sto­ria, d’im­mag­i­ni e di ten­uo amore. Ieri il tomo (di cui par­liamo a parte) è usci­to per la pri­ma vol­ta dal­la tipografia: sarà pre­sen­ta­to uffi­cial­mente alla cit­tà il prossi­mo 5 mag­gio. Ma non solo: 120 delle 400 fotografie che lo com­pon­gono saran­no anche messe in mostra, da mag­gio a set­tem­bre, pres­so il Museo Civico.Due. Da «La Mon­ta­nara» al «Tes­ta­men­to del Cap­i­tano», pas­san­do per altre 18 can­zoni del­la più gen­uina tradizione trenti­na: cosa sarebbe il ricor­dare le escur­sioni sen­za la «colon­na sono­ra» delle stra­or­di­nar­ie voci del Coro del­la Sat? Domeni­ca 5 mag­gio, assieme al libro, alla mostra e all’assem­blea, Sat e Cas­sa Rurale offrono alla cit­tà anche un con­cer­to al Pala­con­gres­si del più famoso coro trenti­no e l’edi­zione spe­ciale di un CD con le sue migliori esibizioni.Tre. Sat, Museo e Il Som­mo­la­go in novem­bre dedicher­an­no una mostra con cat­a­l­o­go alle fotografie las­ci­ate da Sil­vio Pozzi­ni, artista e mae­stro fino­ra ingius­ta­mente trascu­ra­to. Mer­av­iglioso incon­tro con un autore insu­per­abile nel cogliere sul­la pel­li­co­la, in bian­conero, i silen­zi dei pas­coli e delle vette.

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