Un faunista trentino conferma lo spostamento: l’animale ha trascorso quasi un anno vagabondando lungo i versanti della montagna gardesana

L’orso se n’è andato dal Baldo

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

L’orso se n’è anda­to dal . Approf­ittan­do forse dell’avvicinarsi del peri­o­do delle vacanze (forse pro­prio per l’arrivo dei pri­mi tur­isti), ha deciso pure lui di fare vacanza.Così, da qualche giorno, ha las­ci­a­to i dirupi del «Pater­no monte» ed è anda­to a far­si un giro, sem­bra, pri­ma nel Vicenti­no e poi in Val­larsa, in provin­cia di Tren­to. E di lì non è più tor­na­to tra noi, almeno fino­ra. Lo ha fat­to sapere Car­lo Frap­por­ti, il fau­nista che si occu­pa del­la ges­tione dell’orso all’ufficio pre­pos­to del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, durante una con­feren­za ded­i­ca­ta pro­prio all’ «Orso bruno», orga­niz­za­ta al civi­co di sto­ria nat­u­rale di Verona dall’associazione nat­u­ral­isti verone­si «Francesco Zorzi» e dal Wwf di Verona.«E così, per la pri­ma vol­ta (ad eccezione del caso Vida, risalente al 2001), sono sta­ti rin­venu­ti indi­ci di pre­sen­za del planti­gar­do anche in sin­is­tra Adi­ge, pro­prio nel­la Val­larsa, una delle due val­li del tor­rente Leno che sale da Rovere­to fino a Pian delle Fugazze, al con­fine tra Tren­to e Vicen­za», spie­ga Frap­por­ti, che, in ser­a­ta, ha poi fat­to il pun­to del­la situ­azione con Kather­ine Coz­za, agente respon­s­abile del­la squadra di mon­i­tor­ag­gio orso in Provin­cia. «Abbi­amo trova­to delle impronte lun­go la A22 del Bren­nero, all’altezza di Ala», spie­ga l’esperto. «Siamo prati­ca­mente cer­ti siano di KJ2G2 (questo il nome «uffi­ciale»), che si è sposta­to dall’area del Monte Bal­do veronese attra­ver­san­do la valle dell’Adige».Le anal­isi genetiche ai peli e alle fat­te (escre­men­ti) potran­no con­fer­mare o meno tale ipote­si. Sec­on­do Frap­por­ti, KJ2G2 si sarebbe sposta­to pro­prio pochi giorni fa, attra­ver­san­do l’autostrada del Bren­nero, ovvi­a­mente sen­za sfi­dare le auto: «E’ prob­a­bil­mente pas­sato sot­to o sopra un ponte, cam­mi­nan­do in mez­zo all’Adige, i cui liv­el­li non sono molto alti dato che in ques­ta zona il canale Biff­is sot­trae acqua dal fiume».Così, las­cian­do le sue orme sul fan­go, l’animale ha con­tin­u­a­to a cam­minare giun­gen­do fino a Valdag­no e poi qua­si a Schio (Vicen­za). Quin­di ha fat­to retro front ver­so la provin­cia di Tren­to, fer­man­dosi in Val­larsa, dove appun­to sarebbe anco­ra. «Sap­pi­amo che è da quelle par­ti anche per­ché ha dan­neg­gia­to alcu­ni alveari vici­no a Cam­po Sil­vano (Tren­to)». Già pri­ma KJ2G2 ave­va dato seg­ni di irre­qui­etez­za. E, dal ver­sante veronese del Bal­do, si era sposta­to a Madon­na del­la Neve fino qua­si ad Avio di Tren­to. Non si conoscono le ragioni del­lo sposta­men­to: «Come non si sape­vano quelle per cui era arriva­to nel Veronese», sor­ride Frap­por­ti. Forse ave­va nos­tal­gia del bran­co, dei suoi sim­ili che vivono nel par­co dell’Adamello Brenta. In ogni caso non si sarebbe mosso per cer­care di accop­pi­ar­si. Frap­por­ti spie­ga infat­ti che KJ2G2 è trop­po gio­vane: «È nato a feb­braio di due anni fa, ha quin­di due anni e quat­tro mesi e, in genere, gli orsi bruni iniziano ad accop­pi­ar­si all’età di quat­tro anni almeno». Questo per quan­to riguar­da i maschi, dato ci sono sta­ti casi di fem­mine che han­no inizia­to la fase ripro­dut­ti­va a tre anni. KJ2G2 è un orso piut­tosto atti­vo, anche se schi­vo e not­turno, e non è anda­to nem­meno in letar­go. «Durante l’inverno si è lim­i­ta­to a ridurre l’attività rima­nen­do in Val­fred­da a Fer­rara di Monte Bal­do». Ora ha cam­bi­a­to provin­cia, ma non si esclude pos­sa tornare.

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