Dopo 15 anni gli ambulanti abbandonano il parcheggio tra il palazzo di giustizia e l’ex calzaturificio. Sorgerà un centro commerciale. Da sabato prossimo le 204 bancarelle occuperanno la zona del bocciodromo e dello stadio di calcio

L’ultima volta del mercato in piazza Martiri

21/04/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domani mat­ti­na il mer­ca­to del saba­to di Salò si tiene per l’ul­ti­ma vol­ta in piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, nel grande parcheg­gio rac­chiu­so tra il Palaz­zo di gius­tizia e l’ex calza­tu­rifi­cio. Fra una set­ti­mana sarà effet­tua­to il trasfer­i­men­to nel­la zona del boc­cio­dro­mo e del­lo sta­dio di cal­cio, dis­tante poche centi­na­ia di metri. In pas­sato si è dis­cus­so a lun­go del­lo sposta­men­to in pieno cen­tro stori­co (Fos­sa, via Brunati, por­ta del Carmine). Ma, appe­na attua­to, nel novem­bre 2004, il ter­re­mo­to ha rimesco­la­to le carte, obbli­gan­do gli ambu­lan­ti a ritornare alla base. Adesso le 204 ban­car­elle abban­do­nano defin­i­ti­va­mente il luo­go occu­pa­to da una quindic­i­na di anni. Sono costrette a far­lo in segui­to ai lavori iniziati un paio di mesi fa sul­l’area. Il vec­chio sta­bil­i­men­to, che un tem­po appartene­va alla famiglia Tran­quil­li, è già sta­to raso al suo­lo. Gli Odoli­ni del­l’I­tal­mark lo trasformer­an­no in un cen­tro com­mer­ciale, e inoltre real­izzer­an­no sot­to il piaz­za­le un altro piano da adibire a parcheg­gio pub­bli­co. Il traslo­co del mer­ca­to avver­rà fra una set­ti­mana. Le oper­azioni inizier­an­no saba­to 29 aprile, alle 6.30 del mat­ti­no. Ottan­ta «banchi» (in molti casi sono grossi fur­goni adibiti alla ven­di­ta di frut­ta, ver­du­ra e prodot­ti ali­men­ta­ri) tro­ver­an­no pos­to nel piaz­za­le a fian­co del­la casa di riposo, del boc­cio­dro­mo e del­lo skate­board. Uti­lizzer­an­no anche la stra­da di acces­so al cam­po sporti­vo e una parte del­la via Atleti azzur­ri d’I­talia, che sarà chiusa al tran­si­to delle auto­mo­bili. Una scelta det­ta­ta da motivi igien­i­ci e dal­la pos­si­bil­ità di una migliore spaz­zatu­ra del­l’as­fal­to. Gli altri 125 ambu­lan­ti, le cui ban­car­elle han­no dimen­sioni meno ingom­bran­ti, ver­ran­no sis­temati nel con­tiguo nuo­vo parcheg­gio ex Pedrazzi, ulti­ma­to recen­te­mente, in ster­ra­to. Tra i due lot­ti scorre il rio Brez­zo. I pedoni potran­no «scav­al­car­lo» rap­i­da­mente uti­liz­zan­do un pon­ti­cel­lo in leg­no (tolto in local­ità Rive, non è anco­ra sta­to ricol­lo­ca­to, dato che man­cano le autor­iz­zazioni del­lo Ster di Bres­cia, ex Genio Civile) oppure entran­do nel cor­tile del­la casa di riposo. Per la riasseg­nazione degli spazi, il munici­pio ha com­pi­la­to una grad­u­a­to­ria in base all’anzian­ità di attiv­ità. Il pri­mo del­l’e­len­co è Liv­io Ghisolfi, che ha com­in­ci­a­to a parte­ci­pare ai mer­cati nel 1927, segui­to da Gino Fil­ip­pi­ni, tito­lare del­la dit­ta Tei (1940), Geremia Bertoloni (’46), Cris­t­ian Fer­ro (’46), Loren­zo Iur­lo, ex Fran­co Colom­bi (’47), Alber­to Bossi­ni (’48), Doret­ta Chi­ampan (’48), ecc. Rispet­tan­do tale ordine, l’asses­sore Nir­vana Grisi ha chiam­a­to cias­cuno a scegliere il pos­to più gra­di­to. Così ogni pomerig­gio, fino a lunedì com­pre­so, 40/45 ambu­lan­ti com­paiono davan­ti al coman­dante dei vig­ili urbani Ste­fano Tra­ver­so, che anno­ta sul­la map­pa le nuove dis­lo­cazioni. I banchi saran­no divisi in modo tale da garan­tire un cor­ri­doio di tre metri, per con­sen­tire l’in­ter­ven­to di un’am­bu­lan­za in caso di neces­sità. Nel­la parte iniziale del parcheg­gio ex Pedrazzi tro­ver­an­no pos­to 106 autovet­ture. Ma l’af­flus­so di migli­a­ia di per­sone com­plicherà le cose, soprat­tut­to nel peri­o­do esti­vo. Facile prevedere intasa­men­ti e lunghe code. A dif­feren­za del peri­o­do 2003-04, sta­vol­ta il traslo­co del mer­ca­to non è sta­to dis­cus­so in assem­blee pub­bliche nè in con­siglio comu­nale. L’am­min­is­trazione ha comunque esam­i­na­to altre ipote­si, come riguar­da­vano l’u­ti­liz­zo del­la stra­da-par­co (la soluzione è sta­ta scar­ta­ta per­chè avrebbe com­por­ta­to alcu­ni lavori, come la demolizione del­l’aiuo­la cen­trale) o delle vie attorno alle piscine e alle scuole ele­men­tari Oliv­el­li, con gravi prob­le­mi per gli stu­den­ti e per chi fre­quen­ta l’impianto nata­to­rio. L’idea di andare a Cunet­tone è sta­ta subito accantonata.