«Mosaici», le omelie come scorci di anime

L’ultimo libro di don Ronchi

26/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
f.ma.

Leg­gere in questi giorni «Mosaici», l’ultimo libro di don Ser­afi­no Ronchi, a pochi giorni dal­la sua morte, induce ad una rif­les­sione sul­la cura con cui il par­ro­co di Esen­ta ha prepara­to il suo tra­pas­so. Il libro, edi­to dal Grup­po impeg­no mis­sion­ario, 190 pagine, rac­coglie le omelie per i defun­ti più sig­ni­fica­tive, pro­nun­ci­ate nel cor­so del suo sac­er­dozio. Don Ser­afi­no era nato nel 1937 a S. Ger­va­sio Bres­ciano. Fu par­ro­co a S. Zeno Nav­iglio dal 1962 al 1972, a Vighiz­zo­lo dal 1972 al 1987, a Esen­ta fino a pochi giorni fa. Riposa nel cimitero di Esen­ta. Le omelie descritte in «Mosaici» sono scor­ci di ani­me, che cos­ti­tu­is­cono lo sfon­do di un libro da cui si staglia, cen­trale, la pro­rompente per­son­al­ità di un autore che sa pen­e­trare nelle coscien­ze come lama affi­la­ta. Sono tan­ti i «poveri cristi» incon­trati da don Ser­afi­no e a tut­ti egli riv­olge un pen­siero, una paro­la, nel momen­to in cui la morte, sen­za bus­sare alla por­ta, pen­e­tra ovunque. Traspare dal­la let­tura una vita piena di cure, di affan­ni, di lotte, di esilio. La dimen­sione affet­ti­va e la dimen­sione spir­i­tuale si intrec­ciano: fede e ricer­ca del­la ver­ità, invo­cazione e rif­les­sione in una let­tura talo­ra polem­i­ca che diven­ta preghiera appas­sion­a­ta, amore e ami­cizia. Spir­i­to e carne si incon­tra­no e si scon­tra­no, entra­no in con­flit­to, si com­pen­e­tra­no, si attrag­gono, si resp­in­gono, fino a trovare una sin­te­si. Un modo per non dimen­ti­care don Ser­afi­no è leg­gere «Mosaici». Chi desidera acquistare il libro può riv­ol­ger­si al Grimm, via S. Mar­co n. 25, Esen­ta di Lona­to, tel. 030 9105015.