Sarà operativa dal 1° gennaio, con 15mila abitanti

L’Unione cresceda due a cinque

17/11/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Grazioli

L’U­nione dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si si allarga. Fon­da­ta nel 2002 da Moni­ga e Maner­ba, ora entra­no a farne parte Soiano, Polpe­nazze e Padenghe. Il nuo­vo organ­is­mo pren­derà cor­po nei prossi­mi mesi e riguarderà qua­si 15 mila per­sone. Le unioni sono enti locali cos­ti­tu­iti da due o più Comu­ni allo scopo di esercitare con­giun­ta­mente una plu­ral­ità di fun­zioni di loro com­pe­ten­za. Il pres­i­dente del­l’U­nione è il pri­mo cit­tadi­no di Maner­ba del Gar­da Maria Speziani, che con Moni­ga ha già in cor­so prog­et­ti di col­lab­o­razione, tra cui il piano dirit­to allo stu­dio. Quin­di, oltre a un pres­i­dente, alla gui­da di ques­ta asso­ci­azione ter­ri­to­ri­ale vi saran­no i sin­daci, insieme ad un con­sigliere di mag­gio­ran­za e uno di mino­ran­za, di tut­ti i cinque comu­ni aderenti.IL NUOVO ENTE diver­rà atti­vo dal 1° gen­naio e sarà com­pos­to da Maner­ba, Moni­ga, Soiano, Padenghe e Polpe­nazze. «L’adesione di Soiano all’Unione dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si – com­men­ta il pri­mo cit­tadi­no soianese Pao­lo Fes­ta – rap­p­re­sen­ta un impor­tante pun­to di parten­za per rag­grup­pare forze, idee ed energie a favore del nos­tro ter­ri­to­rio. Pen­so che la sin­er­gia oper­a­ti­va tra le nos­tre isti­tuzioni porterà sicu­ra­mente dei miglio­ra­men­ti nell’offerta di servizi ai cit­ta­di­ni». La boz­za del­lo statu­to, prepara­ta comune­mente, ha pre­vis­to gli ambiti di inter­ven­to del­l’U­nione, sedi­ci: dal­la sicurez­za allo sportel­lo uni­co per le attiv­ità pro­dut­tive, dal­la piani­fi­cazione com­mer­ciale alla , solo per indi­care alcu­ni degli ambiti d’intervento.Manerba e Moni­ga ave­vano cos­ti­tu­ito ques­ta unione comu­nale il 28 set­tem­bre 2002. L’in­gres­so di San Felice era sta­to ipo­tiz­za­to anco­ra nei pri­mi mesi suc­ces­sivi, invece, anche ques­ta vol­ta non è avvenu­to. La data ulti­ma per rat­i­fi­carne l’in­gres­so era il 31 otto­bre, ma il 30 il con­siglio comu­nale non ha rag­giun­to la mag­gio­ran­za nec­es­saria. Altra sto­ria, invece, per Puegnago.«LA COSA non era pre­vista nel nos­tro pro­gram­ma elet­torale – spiego Ade­lio Zeni, vicensin­da­co — è una deci­sione molto impor­tante, serve pri­ma una con­sul­tazione con la cit­tad­i­nan­za e man­ca poco più di un anno alle elezioni, abbi­amo anco­ra molte cose in cor­so d’opera». Il Comune non ha quin­di ader­i­to all’U­nione, ma non chi­ude le porte ad una col­lab­o­razione già da subito: «Non ci sem­bra­va il momen­to, ma il comune di Pueg­na­go man­ter­rà i con­tat­ti con l’U­nione. È nos­tra inten­zione col­lab­o­rare, sola­mente ora non erava­mo pron­ti ad entrarvi».

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