L’amministrazione comunale ha riconfermato la convenzione triennale con gli istituti autonomi del paese. I fondi stanziati copriranno il 70 % delle spese per il personale e il riscaldamento

Migliaia di euro per le scuole materne

02/09/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Sul ter­ri­to­rio comu­nale oper­a­no tre scuole mater­ne autonome e non statali. A queste la giun­ta munic­i­pale ha delib­er­a­to di con­cedere con­tribu­ti al fine di con­cor­rere al loro fun­zion­a­men­to. Il con­siglio comu­nale con una delib­era del 19 set­tem­bre 2001 ave­va approva­to una con­ven­zione speci­fi­ca per rego­lare i rap­por­ti fra l’amministrazione comu­nale e le tre scuole inter­es­sate e nel­la volon­tà di con­tin­uare a man­tenere un rap­por­to di col­lab­o­razione ha deciso di rin­no­vare le con­ven­zioni a suo tem­po sot­to­scritte. La con­ven­zione ha dura­ta tri­en­nale e copre gli eser­cizi finanziari 2004, 2005 e 2006 con la erogazione di con­tribu­ti annu­ali alle sin­gole isti­tuzioni sco­las­tiche. Alla scuo­la Lui­gi But­turi­ni di Lazise, cos­ti­tui­ta in Ipab, isti­tu­to di pub­bli­ca assis­ten­za e benef­i­cen­za, ver­rà eroga­to un con­trib­u­to pari al 70 per cen­to del cos­to del per­son­ale con un mas­si­male pari a 100 mila euro, alla scuo­la mater­na Mater Ama­bilis di Pacen­go la medes­i­ma per­centuale di con­trib­u­to con un mas­si­male pari a 55 mila euro, men­tre alla scuo­la di Colà sarà eroga­to un con­trib­u­to pari al 70 per cen­to del cos­to del per­son­ale con un mas­si­male di 51 mila euro e un con­trib­u­to pari al 90 per cen­to delle spese per il riscal­da­men­to con un mas­si­male di quat­tro­mi­la euro. Com­p­lessi­va­mente il Comune con­tribuirà alla ges­tione delle scuole mater­ne con 210 mila euro ogni anno. «È un sosteg­no impor­tante in ter­mi­ni finanziari, ma anche nel­la vera e pro­pria con­sid­er­azione dell’importanza dell’attività educa­ti­va che le tre scuole mater­ne stan­no svol­gen­do sul ter­ri­to­rio comu­nale», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «e pro­prio per questo, come ente pub­bli­co locale ci siamo assun­ti l’onere di sostenerele nelle loro attiv­ità fun­zionale. Le scuole sono autonome e svol­go­no attiv­ità sen­za fine di lucro». «Con il con­trib­u­to dato dalle rette dei bam­bi­ni non riescono cer­ta­mente a far fronte al gravoso impeg­no finanziario», pros­egue il pri­mo cit­tadi­no, «ed è quin­di doveroso che il Comune si affi­anchi finanziari­a­mente. È indub­bio che la fun­zione di queste scuole è insos­ti­tu­ibile e sen­za la loro pre­sen­za le famiglie e la stes­sa soci­età sareb­bero vera­mente car­en­ti di uno stru­men­to educa­ti­vo di primordine».