Nabucco all’Arena

14/06/2013 in Teatro
Di Luigi Del Pozzo

Sec­on­do debut­to per il Fes­ti­val del Cen­te­nario 2013, saba­to 15 giug­no alle ore 21.15 con Nabuc­co, dram­ma ver­diano pro­pos­to nel­la sua edi­zione stor­i­ca per la regia di Gian­fran­co de Bosio e nell’allestimento sceni­co di Rinal­do Olivieri, con la direzione d’orchestra del M° .

Stra­or­di­nar­i­a­mente per le date del 4 luglio e del 18 agos­to vedremo nel ruo­lo di Nabuc­co il cele­bre Plá­ci­do Domin­go, Diret­tore Artis­ti­co Ono­rario del Fes­ti­val del Cen­te­nario.

Nabuc­co tor­na sul­la sce­na are­ni­ana nell’allestimento ideato nel 1991 dal reg­ista Gian­fran­co de Bosio insieme all’architetto e scenografo veronese Rinal­do Olivieri: «una mod­er­na metafo­ra – spie­ga de Bosio – del con­flit­to tra l’idea monoteista, la cul­tura dell’uno, dell’individuo, del­lo spir­i­to e quin­di del rig­ore del­la for­ma, e la reli­gione idol­a­tri­ca, la cul­tura del­la plu­ral­ità degli dèi in cui dom­i­na la legge del più forte e quin­di l’esplosione delle forme, il cul­to dell’estetismo».

Questo con­cet­to prende vita all’ nel­la for­ma con­trap­pos­ta del tem­pio di Gerusalemme e del­la reg­gia babilonese, sor­mon­ta­ta da una torre di Babele che alla fine andrà in pezzi, «tra­vol­ta dal­la poten­za del­lo spir­i­to». Il lavoro di Olivieri infat­ti, pro­fon­do conosc­i­tore degli ampi spazi are­ni­ani, nel rispet­to delle carat­ter­is­tiche estetiche dell’anfiteatro romano col­lo­ca sul pal­cosceni­co una pos­sente costruzione per il tem­pio ebraico di Gerusalemme, che si trasfor­ma nel­la torre di Babele durante l’esilio del popo­lo depor­ta­to. E la torre esploderà nel­la maledi­zione finale, così da ren­dere più solenne la dis­truzione del­la divinità pagana pre­vista dal libret­to orig­i­nale di Temis­to­cle Sol­era.

La regia di Gian­fran­co de Bosio evi­den­zia quin­di il con­trasto insi­to nel­la vicen­da dell’opera: la dinam­ic­ità del popo­lo ebraico viene con­trap­pos­ta alla ier­atic­ità di quel­lo babilonese per mostrare il con­flit­to tra Babilo­nia e Gerusalemme, tra cul­ture e reli­gioni diverse, che al cul­mine dell’incomprensione alla fine san­no ritrovar­si in una lin­gua comune e tornare all’armonia nel­la plu­ral­ità.

Per ques­ta visione uni­fi­ca­trice e pro­fon­da­mente risorg­i­men­tale, pro­pria dei patri­oti ital­iani negli anni in cui Ver­di non anco­ra trentenne ha com­pos­to l’opera, Nabuc­co diven­ta nell’immaginario col­let­ti­vo tito­lo patri­ot­ti­co per eccel­len­za, con il coro del Va’, pen­siero, sull’ali dorate che si ele­va ad inno del riscat­to nazionale.

Il cap­ola­voro ver­diano risul­ta molto ama­to dal pub­bli­co are­ni­ano, dato anche il recente suc­ces­so reg­is­tra­to per il Fes­ti­val 2011 con cir­ca 95.000 pre­sen­ze. Nabuc­co a Verona è anda­to in sce­na per la pri­ma vol­ta al Teatro Filar­mon­i­co il 10 gen­naio del 1844 con la super­vi­sione del­lo stes­so Ver­di, la direzione di Car­lo Sampi­etro e le voci pro­tag­o­niste di Fil­ip­po Colli­ni e Giusep­pina Strep­poni.

Gran­di inter­preti sono impeg­nati per questo tito­lo, in sce­na dal 15 giug­no per 13 ser­ate fino al 5 set­tem­bre.

Nel ruo­lo di Nabuc­co tor­na Ambro­gio Maestri (15, 21, 29/6), che si dà il cam­bio con Mar­co Vratogna (11/7 – 4, 11, 14, 21/8 – 5/9) ed Ivan Inver­ar­di (25/7 – 1/8). Eccezional­mente nelle ser­ate del 4 luglio e del 18 agos­to Nabuc­co ver­rà inter­pre­ta­to da Plá­ci­do Domin­go.

Nei pan­ni dell’altera Abi­gaille debut­tano in Are­na Tatiana Mel­ny­chenko (15, 21/6 – 4/7) e Tiziana Caru­so (29/6 – 11/7 – 5/9), in alter­nan­za a Lucre­cia Gar­cia (25/7 – 1, 4, 11/8) ed Amar­il­li Niz­za (14, 18, 21/8); Zac­caria saran­no Car­lo Colom­bara (15, 21, 29/6), Vital­ij Kowaljow (4, 25/7 – 1/8), Kon­stan­tin Gorny (11/7 – 5/9) e Ray­mond Ace­to (4, 11, 14, 18, 21/8). Fene­na saran­no per la pri­ma vol­ta in Are­na Anna Malavasi (15, 21, 29/6 – 11/7) e San­ja Anas­ta­sia (4, 25/7 – 21/8), che si dan­no il cam­bio con Rossana Rinal­di (1, 4/8 — 5/9) e Geral­dine Chau­vet (11, 14, 18/8); men­tre vedremo in Ismaele Ste­fano Sec­co (15, 21, 29/6) ed i debut­tan­ti nell’anfiteatro Loren­zo Decaro (4, 11, 25/7 — 1/8), Gior­gio Berru­gi (4, 11, 14, 18/8) e Cris­t­ian Ric­ci (21/8 – 5/9).

Com­ple­tano il cast: nel ruo­lo del Gran Sac­er­dote di Belo Francesco Palmieri (15, 21, 29/6 – 4/7), Abramo Ros­alen (11, 25/7 – 1, 4/8) e Gian­lu­ca Bre­da (11, 14, 18, 21/8 – 5/9); nei pan­ni di Abdal­lo vedremo Luca Casalin (15, 21/6 – 21/8 – 5/9), Car­lo Bosi (29/6 – 4, 11, 25/7) e Cris­tiano Olivieri (1, 4, 11, 14, 18/8); in Anna Maria Letizia Grossel­li (15, 21, 29/6 – 4, 11, 25/7) si dà il cam­bio con Francesca Micarel­li (1, 4, 11, 14, 18, 21/8 – 5/9).

Il tito­lo impeg­na Orches­tra, Coro e Tec­ni­ci dell’Arena di Verona insieme alle numerose com­parse.

Repliche: 21, 29 giug­no 2013 ore 21.15 — 4, 11, 25 luglio 2013 ore 21.15 — 1, 4, 11, 14, 18, 21 agos­to 2013 ore 21.00 — 5 set­tem­bre 2013ore 21.00